USA, Corte d’Appello respinge il ricorso di Donald Trump: lo stop ai rifugiati rimane sospeso

Donald Trump si era detto certo di riuscire a ripristinare il discusso ordine esecutivo che per giorni ha vietato l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini in arrivo da sette Paesi a maggioranza musulmana, ma oggi è arrivata l’ennesima doccia fredda per il nuovo Presidente USA: la Corte d'Appello di Washington ha respinto il ricorso d’urgenza presentato nella giornata di ieri dal Dipartimento della Giustizia contro la sentenza del giudice James Robart.

La decisione è arrivata in nottata e adesso la Casa Bianca, come disposto dai giudici, avrà tempo fino a domani per presentare argomentazioni aggiuntive al caso in vista di una sentenza definitiva. Al momento, quindi, la sentenza emessa da Robart resta in vigore e il divieto di ingresso per i cittadini di Libia, Iran, Iraq, Somalia, Sudan, Yemen e Siria rimane sospeso.

Secondo quanto riferisce la stampa statunitense, nel ricorso d’urgenza presentato dal Dipartimento della Giustizia USA si sostiene che il giudice James Robart - nominato nel 2003 dal presidente George W. Bush e approvato all’unanimità dal Senato USA nel giugno 2004 - si è spinto troppo oltre e che soltanto il Presidente USA può decidere chi può e chi non può entrare negli Stati Uniti.

WASHINGTON, DC - FEBRUARY 3: (AFP OUT) U.S. President Donald Trump pauses while signning Executive Orders in the Oval Office of the White House, including an order to review the Dodd-Frank Wall Street to roll back financial regulations of the Obama era February 3, 2017 in Washington, DC. (Photo by Aude Guerrucci - Pool/Getty Images)

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