Primarie Pd 2017, data e candidati: depositate le tre candidature

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Aggiornamento 6 marzo 2017:

Oggi alle 18 è scaduto il termine per consegnare le candidature al Congresso e dunque alle primarie del Partito Democratico.

Le candidature arrivate, che hanno rispettato il limite minimo di 1000 firme, sono state tre.

L'ufficializzazione in una nota del Partito Democratico: "Sono state presentate oggi nei modi e nei tempi previsti dalla Commissione congresso le candidature e le linee guida dei candidati alla carica di segretario del Partito democratico. I candidati sono Michele Emiliano, Andrea Orlando e Matteo Renzi".

Secondo Repubblica Matteo Renzi avrebbe raccolto circa 40mila firme, Andrea Orlando 18mila e Michele Emiliano 6mila.

L'ultimo a presentare la candidatura è stato Matteo Renzi, a pochi minuti dalla scadenza del termine.

I candidati continuano a muoversi in vista della sfida a tre. Andrea Orlando ha pubblicato su Twitter una foto dove lancia il suo slogan "Unire l'Italia, unire il Pd", mentre Michele Emiliano sta allestendo a Roma la sua sede per la campagna, sarà situata in Via Barberini.


Aggiornamento 24 febbraio 2017: la Direzione Pd ha approvato oggi il documento preparato dalla commissione per il congresso, contenente le date delle primarie e dei successivi passaggi.

Le primarie del Partito Democratico si terranno domenica 30 aprile. La domenica successiva, il 7 maggio, si terrà l'eventuale ballottaggio oppure l'assemblea nazionale per la proclamazione del nuovo segretario.

Le date in ballo per le primarie, una volta sfumato il piano di Renzi sul 7 maggio (troppo a ridosso delle amministrative) erano oggi quelle del 23 o 30 aprile. Secondo indiscrezioni, i renziani spingevano per il voto il 23 aprile mentre Emiliano per il 30, data che alla fine è stata scelta per evitare ulteriori tensioni.

Queste le scadenze del congresso, come riferito dal vicesegretario Guerini in seguito alla Direzione:


  • Presentazione delle candidature a segretario nazionale: entro le 18 del 6 marzo.
  • Riunioni di circolo dal 20 marzo al 2 aprile
  • Convenzioni principali il 5 aprile
  • Convenzione nazionale il 9 aprile
  • Presentazione liste per le primarie entro il 10 aprile
  • Primarie nazionali il 30 aprile dalle ore 8 alle ore 20

Potranno votare i cittadini che si dichiareranno elettori del Pd. Dovranno versare 2€.

Polemiche per la data scelta, visto che il giorno dopo - lunedì - sarà il primo maggio, dunque molte persone saranno in vacanza fuori dalla propria città di residenza.

A stretto giro è arrivata anche la reazione del Movimento 5 Stelle che prende atto che - con le primarie il 30 aprile - le elezioni politiche slitteranno sicuramente dopo settembre, facendo scattare il vitalizio per i parlamentari.

Questo il tweet di Luigi Di Maio:


I candidati alle Primarie del Pd, al momento, sono Matteo Renzi, Michele Emiliano, Andrea Orlando e Carlotta Salerno.

Primarie Pd, il piano di Renzi


20 febbraio 2017

Il giorno dopo l'Assemblea del Pd è già tempo di Congresso, con l'attenzione focalizzata alle Primarie che stabiliranno il nuovo segretario del Partito Democratico. È prevista per domani la Direzione Pd che nominerà la commissione che detterà tempi e regolamento del Congresso e delle primarie. Ecco cosa sappiamo per adesso delle primarie Pd 2017.

La data delle primarie Pd 2017

Il piano di Renzi è quello di andare a votare domenica 7 maggio 2017. Uno scenario che potrebbe poi prevedere le elezioni politiche già a settembre.

I candidati delle primarie Pd 2017

L'unica candidatura al momento sicura è quella del segretario dimissionario Matteo Renzi. Chi saranno gli sfidanti?

Molto dipende dalla probabile scissione con la minoranza Dem. Se Michele Emiliano deciderà di rimanere nel Pd, sarà quasi certamente uno degli sfidanti di Renzi alle primarie. Il governatore della Regione Puglia, nel suo discorso di ieri, è sembrato non così convinto della scissione, ma la sua posizione è cambiata poco dopo con la nota ufficiale firmata da lui insieme a Rossi e Speranza.

L'assemblea di ieri lancia un nuovo possibile candidato alle primarie: Andrea Orlando, attuale ministro della giustizia. Nel suo discorso, il guardasigilli ha detto: "Dobbiamo rifondare il Partito democratico perché le fratture di oggi rischiano di ripetersi in futuro. Quale che sia il percorso io credo che nulla giustifichi una rottura o una scissione: il tema non è più sinistra nel Pd, ma che il Pd sia più una forza di centrosinistra per sconfiggere le diseguaglianze". Potrebbe essere proprio Orlando l'anti-Renzi alle primarie del 7 maggio.

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