Romano Prodi sul Pd: "Suicidio"

"Un suicidio". Così Romano Prodi commenta la situazione all'interno del Partito Democratico, sempre più vicino alla scissione.

Le parole del professore sono riportate oggi da un articolo in prima pagina su Repubblica. Un colloquio con Goffredo De Marchis in cui Prodi spiega: "È un suicidio, non posso rassegnarmi: ho fatto decine di telefonate".

Il fondatore dell'Ulivo e del Partito democratico si dice "angosciato", "di certo non indifferente alla scissione".

Cerca di evitare commenti sul Pd ma la frase che pronuncia è tanto breve quanto esemplificativa: "Nella patologia umana c'è anche il suicidio".

Prodi avrebbe parlato con praticamente tutti i big del partito: "Con Matteo Renzi, Pier Luigi Bersani, Paolo Gentiloni, con il quale, a sorpresa, molti hanno scoperto che c'è una sintonia politica forte. Con Enrico Letta, naturalmente. Lo ha fatto più di una volta in questi giorni. Continua a farlo. Forse si è confrontato anche con Walter Veltroni e Massimo D'Alema", si legge sull'articolo di Repubblica.

La missione è quella di unire nuovamente i Dem: "La soluzione, per poi rimettersi insieme, non può certo essere la frammentazione", dice Prodi.

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