Michele Emiliano lascia gli scissionisti e sfida Renzi alle primarie Pd

17.30 Emiliano ufficializza la sua candidatura in direzione Pd: "L'avrei voluto fare in assemblea ma il rispetto che ho per Rossi e Speranza non me l'ha consentito. Oggi vi ribadisco che mi candiderò alla segreteria del Pd. Questa è casa mia, casa nostra e nessuno può cacciarmi o cacciarci via".

14.30 È uno dei personaggi più in vista del momento: Michele Emiliano, in bilico tra la decisione di uscire dal Partito Democratico e quella di rimanerci per sfidare Renzi dall'interno, sembra aver deciso la sua posizione dopo giorni in cui le sue dichiarazioni e i suoi interventi sono apparsi a tutti interlocutori.

La decisione del governatore della Puglia è quella di lasciare gli scissionisti e restare nel Partito Democratico.

Le voci sulla scelta di Emiliano si fanno più incessanti nel corso della giornata, e nel primo pomeriggio anche l'Ansa lo scrive: "Emiliano ha deciso: resta nel Pd. Il governatore pugliese parteciperà oggi alla direzione sulle regole al Nazareno".

La conferma in tal senso arriverà nel pomeriggio di oggi, quando Emiliano - che dovrebbe essere al Nazareno per la direzione Dem - dovrebbe ufficializzare la sua scelta e la conseguente candidatura a sfidante di Renzi al Congresso del partito, con il voto delle primarie che dovrebbe tenersi il 7 maggio.

Emiliano dunque lascia gli scissionisti Enrico Rossi e Roberto Speranza, probabilmente mai convinto del tutto dell'opportunità di entrare in una forza politica legata a figure da lui distanti come quella di Massimo D'Alema.

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