Il Messico è pronto a tassare le esportazioni negli Stati Uniti

Mexican Foreign Minister Luis Videgaray offers a joint press conference with US Secretary of State Rex Tillerson (out of frame) at the Foreign Ministry building in Mexico City on February 23, 2017. Mexico vowed not to let the United States impose migration reforms on it as its leaders prepared Thursday to host US officials Tillerson and Homeland Security chief John Kelly who are cracking down on illegal immigrants. / AFP / Ronaldo SCHEMIDT        (Photo credit should read RONALDO SCHEMIDT/AFP/Getty Images)

Il Messico ha replicato alle nuove dichiarazioni del Presidente USA Donald Trump a proposito della costruzione del muro al confine col Messico, anticipando che in caso di sanzioni imposte al Paese per il finanziamento della costruzione, anche il Messico si vedrà costretto a rispondere nello stesso modo.

Ad annunciarlo è stato il ministro degli esteri Luis Videgaray, che si è detto pronto all’imposizione di tasse su una serie di beni che gli Stati Uniti importano dal Messico, così come si vocifera voglia fare Trump per i beni importati in Messico dagli Stati Uniti.

La costruzione del muro non è ancora iniziata e al momento non è stato stabilito quali aziende se ne occuperanno. Il governo USA inizierà ad accettare proposte e progetti il mese prossimo e una prima scrematura sarà fatta entro il 20 marzo prossimo.

Dopo quella data i candidati rimanenti dovranno avanzare una proposta economica e da lì si procederà alla scelta dei vincitori.

WASHINGTON, DC - JANUARY 25:  (AFP OUT) U.S. President Donald Trump (C) displays one of the four executive orders he signed during a visit to the Department of Homeland Security January 25, 2017 in Washington, DC. Trump signed four executive orders related to domestic security and to begin the process of building a wall along the U.S.-Mexico border.  (Photo by Chip Somodevilla/Getty Images)

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