Trump al Congresso, discorso dai toni più moderati - video


È stato un discorso dai toni meno accesi del solito: Donald Trump si è presentato al Congresso Usa cercando di adottare un ruolo "presidenziale", lontano dal Trump degli attacchi gridati.

Ha parlato per circa un'ora e ha affrontato quasi tutti i temi caldi della presidenza, evitando però alcuni dei suoi "classici", come gli attacchi alla stampa.

"Il mio ruolo non è quello di rappresentare il mondo ma gli Stati Uniti", ha detto per poi lanciare appelli all'unità nazionale, con la missione di rifare grande l'America.

Insiste sul tema del muro ai confini col Messico: "Costruiremo presto un grande grande muro", dice ripetendo la parola "grande", vuole un sistema sull'immigrazione "che abbandoni quello attuale che vede arrivare manodopera poco qualificata e venga basato sul merito".

Continua la sua campagna contro la riforma della sanità di Obama: "Oggi chiedo al Congresso di cancellare e rimpiazzare l'Obamacare con riforme che aumentino la possibilità di scelta, abbassino i costi ed allo stesso tempo forniscano una sanità migliore, la disastrosa Obamacare sta implodendo".

Ha condannato i recenti casi di razzismo: "Le recenti minacce ai centri ebraici e gli atti di vandalismo ai cimiteri, ma anche la sparatoria a Kansas City, ci ricordano che anche se siamo un paese diviso sulle politiche, allo stesso tempo siamo un paese unito nel condannare l'odio in tutte le sue forme".

Trump ha addirittura ottenuto un applauso bipartizan, quando (video in alto) ha reso omaggio a Carryn Owens, la vedova del militare della Marina Usa ucciso in un raid in Yemen a fine gennaio: "Ryan è morto come ha vissuto: un guerriero e un eroe, combattendo contro il terrorismo e proteggendo la nazione".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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