Roberta Pinotti e il progetto di "Pentagono italiano"


Anche l'Italia avrà un suo Pentagono, una sorta di comando unico dove i vertici delle varie forze armate saranno integrati. A confermare il progetto è il ministro della difesa Roberta Pinotti, che racconta di questa e di altre novità relative alla gestione delle forze armate.

In un'intervista a Repubblica, Pinotti spiega in cosa consiste il progetto di unificazione. Sul Pentagono italiano dice: "Lo stiamo già progettando, abbiamo presentato una prima richiesta all'interno del budget per le infrastrutture previsto dalla Legge di stabilità".

La zona di Roma scelta è quella di Centocelle: "Abbiamo già trasferito dal centro storico le 1500 persone della Direzione generale degli armamenti e lì c'è il Coi, il comando operativo che gestisce tutte le missioni all'estero e in Italia. E lì si è pensato di costruire la struttura con i vertici di tutte le forze armate. Spazi e cubature sono disponibili, abbiamo ipotizzato strade e infrastrutture".

"Non c'è dubbio che stare tutti insieme consente di pensarsi come un insieme e avere quelle continue relazioni che devono esistere tra le forze armate", sottolinea Pinotti che mette in evidenza anche il "risparmio nella gestione, oltre alla possibilità di immettere sul mercato immobili di pregio".

Sulla durata della ferma e sul problema di invecchiamento dei reparti, Pinotti indica la sua soluzione: "Abbiamo bisogno di soldati giovani ma non vogliamo creare un precariato militare. La chiave sta nell'arruolare persone a 19-20 venti anni, offrirgli un pacchetto formativo importante per sette anni della loro vita, insegnando lingue e professionalità, dotandoli di brevetti qualificati. Se si ritroveranno sul mercato a 26-27 anni non sarà difficile trovare un'altra occupazione anche perché ci impegniamo a costruire nuove opportunità di lavoro anche con percorsi legislativi".

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