Primarie PD: Renzi candidato "azzoppato"? Continua il viaggio nel sud senza dichiarazioni

Mentre Matteo Renzi continua il viaggio nel sud Italia, un nuovo retroscena pubblicato oggi su La Stampa indica uno scenario che potrebbe destare più di una preoccupazione all'ex premier.

L'inchiesta Consip con il coinvolgimento del padre, la condanna in primo grado all'alleato Verdini, il caso delle tessere taroccate in Campania: tutte questioni che, pur non toccando direttamente Renzi, potrebbero fargli perdere consensi da parte degli elettori.

All'interno del Pd, i vari gruppi stanno dunque riflettendo sulle strategie migliori in questa delicata situazione. La Stampa riferisce in particolare delle riflessioni dei "franceschiniani", uno dei più corposi gruppi del Partito Democratico:

Gli ex Popolari raccolti attorno a Dario Franceschini si sono riuniti e stanno ragionando se non sia il caso di chiedere un gesto di responsabilità ai tre sfidanti: rinviare le Primarie. Facendo leva su un ragionamento elementare: con un Pd impelagato sulla questione delle possibili infiltrazioni camorristiche sulle tessere in Campania e costretto alla difensiva dalla vicenda Consip, affrontare una dura battaglia intestina, «sarebbe profondamente autolesionistico», come confida uno dei big della corrente.

"I principali alleati del segretario sono preoccupatissimi dall’idea di «sposare» Renzi e ritrovarsi poi ad appoggiare un candidato «azzoppato»", commenta Fabio Martini nel suo articolo.

Renzi, che sta continuando il suo giro del sud Italia pubblicando foto sui social network (gallery in alto), sta evitando di rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. L'ex premier ha difeso su Twitter il fedelissimo Luca Lotti, attualmente ministro dello Sport: nessun commento specifico ma il retweet del post di Lotti in cui il ministro si dice totalmente estraneo ai fatti contestati.

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