Malesia, cacciato dal Paese l’ambasciatore della Corea Del Nord

Continuano le tensioni tra la Malesia e la Corea Del Nord in seguito all’uccisione di Kim Jong-nam, fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong-un, all’aeroporto di Kuala Lumpur tre settimane fa.

La Corea Del Nord, attraverso l’ambasciatore in Malesia Kang Chol, ha criticato l’operato delle autorità malesi in relazione alle indagini sull’omicidio di Kim Jong-nam e in tutta risposta la Malesia ha deciso di cacciare dal Paese lo stesso ambasciatore.

Ad annunciarlo è stato il ministro degli esteri malese che, dopo aver chiesto le scuse da parte dell’ambasciatore, ne ha ordinato l’espulsione dalla Malesia entro le prossime 48 ore.

Il caso è esploso quando la Corea Del Sud è intervenuta sul caso dell’omicidio di Kim Jong-nam e ne ha attribuito la responsabilità alla Corea Del Nord. Kang Chol aveva prontamente respinto ogni addebito, mettendo in discussione l’imparzialità degli inquirenti malesi. Poche ore fa, dopo quelle dichiarazioni, è arrivata la dura reazione del governo malese.

Anifah Aman, Ministero degli Esteri, ha definito Kang Chol “persona non grata”:

La Malesia reagirà duramente a ogni insulto contro di essa o ogni tentativo di sporcare la propria reputazione.

Royal Malaysian Police deputy inspector-general Noor Rashid Ibrahim (L) consults with Selangor state police chief Abdul Samah Mat (R) during a press conference at the Bukit Aman national police headquarters in Kuala Lumpur on February 19, 2017, following the February 13 assassination of Kim Jong-Nam, the half brother of North Korean leader Kim Jong-Un. Malaysian police said on February 19 they were seeking four more North Korean suspects in the February 13 assassination of Kim Jong-Un's half-brother at Kuala Lumpur's main airport, but the four had already left the country. / AFP / MOHD RASFAN        (Photo credit should read MOHD RASFAN/AFP/Getty Images)

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