Di Maio: "Gentiloni all'Italia, stesso effetto di camomilla a malato terminale". Polemiche


"La camomilla a un malato terminale fa lo stesso effetto di Gentiloni all'Italia di oggi. Cambiamo medicina subito. Al voto, al voto!". Parole firmate da Luigi Di Maio e ospitate oggi dal blog di Beppe Grillo.

È questa la conclusione del post intitolato #CamomillaGentiloni in cui Di Maio commenta l'intervista del premier ieri a Domenica In. Gentiloni aveva parlato di governo "rassicurante", Di Maio ribatte a distanza: "Le rassicurazioni sono chiacchiere, non ne abbiamo bisogno. Il partito che regge il governo è esploso, il suo alleato Verdini condannato a 9 anni di carcere, lo scandalo Consip è appena all'inizio, il Parlamento è immobile, non abbiamo ancora una legge elettorale omogenea per le due Camere, i poveri aumentano, le aziende chiudono o delocalizzano".

Tra i vari punti toccati dal vicepresidente della Camera, anche il caso Consip: "L'Italia si classifica terzultima tra gli Stati europei nell'Indice di Corruzione percepita nel settore pubblico e politico del 2016, peggio di noi solo Grecia e Bulgaria, ma Gentiloni da Baudo ti rassicura: 'Siamo alle prese con delle piccole storielle di corruzione'. Lo scandalo Consip sul mega appalto miliardario in cui sono coinvolti il braccio destro di Renzi e suo babbo? 'Mi sta a cuore che si faccia chiarezza'".

Le parole Di Maio, soprattutto quelle in cui tira in ballo i malati terminali, non sono piaciute al Partito Democratico: "Di Maio usa parole gravissime. Dal vicepresidente della Camera mi aspetto più rispetto per l'Italia e le istituzioni. E anche per i malati", ha scritto la ministra Anna Finocchiaro.

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