Luca Lotti, voto su mozione di sfiducia al Senato il 15 marzo


La mozione di sfiducia contro Luca Lotti si terrà il prossimo 15 marzo al Senato. Il M5S ha deciso di ritirare l'analoga mozione presentata alla Camera, per velocizzare i tempi del voto al Senato.

"Abbiamo ritirato la mozione di sfiducia individuale al ministro Luca Lotti depositata alla Camera dei deputati, così che il Senato possa discutere e votare la sfiducia all'ex sottosegretario nei tempi previsti dalla capigruppo, non daremo alibi al Pd", ha dichiarato Vincenzo Caso, capogruppo M5s alla Camera.

"Conosco Lotti e sicuramente risponderà a tono in Parlamento a fronte di questa mozione di sfiducia", ha dichiarato questa sera Maria Elena Boschi a Porta a Porta.

Sul fronte del centrodestra si susseguono le dichiarazioni sulle intenzioni di voto sulla mozione di sfiducia al ministro dello sport: "Salvini critica Forza Italia perché non voterà la mozione di sfiducia, ma vorrei ricordare al leader della Lega che la scelta del nostro partito è dettata da coerenza, non da opportunismo", ha detto Stefania Prestigiacomo di FI. "Non abbiamo mai utilizzato la giustizia come strumento di lotta politica e non ha mai votato la sfiducia individuale ad un ministro, la presunzione di innocenza vale per tutti, anche per i nostri avversari", ha aggiunto.

Nel centrosinistra si registrano invece le nuove dichiarazioni di Mdp, il nuovo partito dei fuoriusciti dal Pd, che continuano a chiedere le dimissioni di Lotti ma allo stesso tempo annunciano che voteranno no alla sfiducia: "Noi di Mdp non non voteremo mozione sfiducia del M5S per Lotti, giuridicamente non spetta a noi decidere, ma dal punto di vista dell'opportunità politica credo che per mettere in sicurezza il governo, sarebbe appropriato un passo di lato da parte del Ministro dello Sport", ha dichiarato Davide Zoggia.

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