Primarie Pd, Orlando: "Se vinco, lascio il ministero"

Il candidato alle primarie Pd Andrea Orlando annuncia che non sarà più ministro se diventerà segretario Dem. "E' evidente che se diventerò segretario Pd abbandonerò la carica di ministro", ha detto il guardasigilli al Corriere della Sera.

Una posizione diversa da quella in passato adottata da Matteo Renzi, che è stato contemporaneamente presidente del consiglio dei ministri e segretario del Partito Democratico.

Il ministro della giustizia ribadisce che la sua candidatura nasce dalla volontà di tenere unito il Partito Democratico: "Sono convinto che tanto sarà più forte la mia candidatura tanto verrà meno il rischio di sgretolamento del partito. Mi sono candidato proprio quando mi sono accorto che era iniziato un processo di questo tipo".

Orlando ha raccontato di aver chiamato a Giorgio Napolitano per annunciargli la sua candidatura ("Lui mi ha detto che capiva la mia scelta e che fosse giusto dare un altro punto di vista al partito") e ha spiegato che non farà mai mancare il suo appoggio al governo ("Sicuramente darò un sostegno leale a un'esperienza di governo che credo sia importante").

Nel frattempo continuano a manifestarsi adesioni alla candidatura di Orlando. I tre "prodiani" Sandra Zampa, Albertina Soliani, Giulio Santagata hanno scritto una lettera in cui annunciano che si schierano dalla sua parte: "Sosterremo la tua iniziativa che vuole aprire una fase nuova di ricostruzione del Partito Democratico capace di guidare questa stagione decisiva per l'Italia e per l'Europa".

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