Renzi al Lingotto: "Hanno cercato di distruggere il Pd per mio momento di debolezza"


Si è chiusa la tre giorni del Lingotto, con la presenza del primo ministro Paolo Gentiloni a supportare Matteo Renzi , che ha tenuto il suo discorso conclusivo di oltre mezz'ora.

"La forza delle nostre idee è il confronto con gli altri e allora vincerà chi sarà più forte in termini di progetti e proposte", ha detto l'ex premier.

Renzi ha ammesso un suo "momento di debolezza" ma richiama la "solidità della comunità Pd": "Nelle scorse settimane oggettivamente qualcuno ha cercato di distruggere il Pd perché c'è stato un momento di debolezza innanzitutto mia. Ma non si sono accorti che c'è una solidità e una forza che esprime la comunità del Pd, indipendentemente dalla leadership: si mettano il cuore in pace, c'era prima e ci sarà dopo di noi e ora cammina con noi".

Critiche alla sinistra: "Essere di sinistra non è rincorrere totem del passato lo diciamo a chi immagina che essere di sinistra è salire su un palco alza il pugno chiuso e canta bandiera rossa. Sono esponenti di una cosa che non c'è più a difendere i deboli. È un'immagine da macchietta, non di politica".

Sulle alleanze: "Ci dobbiamo porre il tema di come si sta, ma è un tema che affronteremo da quello che accadrà sulla legge elettorale. La prima alleanza che vale è con i cittadini che credono in noi. Non possiamo replicare modelli del passato se non è chiaro quello che vogliamo fare".

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