Elezioni USA e intervento della Russia: ex consigliere di Trump testimonierà in cambio dell’immunità

Le indagini dell’FBI e della Commissione di Intelligence di Camera e Senato sul presunto intervento della Russia nella vittoria di Donald Trump alla Presidenziali dello scorso novembre potrebbero essere vicine a una svolta grazie alle informazioni che potrebbero arrivare dall’ex consigliere per la Sicurezza nazionale Michael Flynn, costretto alle dimissioni il 13 febbraio scorso.

Flynn aveva nascosto al vicepresidente Mike Pence di aver discusso con l’ambasciatore russo di un possibile allentamento delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti nei confronti della Russa e questo ha inevitabilmente portato alle sue dimissioni. Ora, però, Michael Flynn sarebbe pronto a testimoniare, a patto che gli venga concessa l’immunità totale.

A confermarlo è stato il suo avvocato, Robert Kelner, spiegando come il suo cliente “abbia una storia da raccontare” e che la racconterà non appena avrà la certezza che non potrà venir sottoposto a procedimenti penali.

Altri ex consiglieri di Trump - Paul Manafort, Roger Stone e Carter Page - si sono già offerti di testimoniare senza fare la stessa richiesta di Flynn. Le prime audizioni sono iniziate ieri e non è chiaro, al momento, se la richiesta di Flynn sta per essere presa in considerazione o meno.

WASHINGTON, DC - FEBRUARY 10:  National Security Adviser Michael Flynn (C) sits before U.S. President Donald Trump and Japanese Prime Minister Shinzo Abe hold a joint press conference at the White House on February 10, 2017 in Washington, DC. The two answered questions from American and Japanese press.  (Photo by Mario Tama/Getty Images)

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