Donald Trump in Israele: "Legame con USA è indiscutibile"

23 maggio 2017, ore 09:06 - “Non ho mai usato la parola Israele” nel corso dell’incontro con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. Così il presidente americano Donald Trump, nel corso del suo incontro con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme ha cercato di gettare acqua sul fuoco delle polemiche sulla condivisione con la Russia di segreti classificati sullo Stato islamico forniti Israele agli Stati Uniti.

Il comportamento di Trump aveva creato molte polemiche perché mette a rischio le fonti di Israele infiltrate nello Stato Islamico e allo stesso tempo aveva fornito ulteriori indizi di un legame anomalo ed eccessivo tra la sua amministrazione e il Cremlino. Il Presidente Trump si è anche recato al Muro del Pianto di Gerusalemme, diventando il primo presidente degli Stati Uniti in carica a visitare il luogo più sacro dell’ebraismo. Accompagnato dal genero e consigliere, Jared Kushner, che è ebreo, ha appoggiato la mano destra sul muro, indossando una kippah, il copricapo usato dagli ebrei nei luoghi di culto.Trump ha preferito visitare il Muro del Pianto senza i responsabili del governo israeliano, nonostante le richieste in tal senso del governo Netanyahu.

A Gerusalemme, il presidente Usa si è recato a visitare anche la chiesa del Santo sepolcro.

Donald Trump, appena giunto a Tel Aviv, in Israele, per la seconda tappa del suo primo viaggio all’estero da presidente degli Stati Uniti, è stato accolto all’aeroporto, accompagnato dalla first lady Melania, dal premier Benjamin Netanyahu e sua moglie.

Trump ha sottolineato l’importanza di “collaborare per costruire un futuro dove le nazioni della regione siano in pace” sottolineando di aver trovato “nuove ragioni di speranza” nella sua tappa a Riad, dove ha raggiunto accordi storici con i leader del mondo arabo e islamico per rafforzare la cooperazione nella lotta al terrorismo. “Abbiamo la rara opportunità di portare stabilità, sicurezza e pace in questa regione e sconfiggere il terrorismo creando un futuro d’armonia, prosperità e pace. Ma possiamo farlo solo collaborando, non c’è altra via” ha detto.

Benjamin Netanyahu, nel suo discorso di benvenuto, ha invece dichiarato: “Israele condivide il suo impegno per la pace, l’abbiamo già fatta con l’Egitto, la Giordania e Israele tende la mano a tutti i suoi vicini, inclusi i palestinesi”.

Netanyahu ha poi auspicato che “un giorno un premier israeliano possa volare da Tel Aviv a Riyad in un viaggio di pace”, come ha fatto Trump volando dalla capitale saudita alla città israeliana.

Dopo la prima visita fuori dagli USA, in Arabia Saudita, il presidente americano Donald Trump è arrivato in Israele questa mattina per la seconda tappa del suo primo viaggio all'estero.

L'Air Force One è atterrato all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv: "Sono venuto qui per riaffermare il legame indistruttibile tra Stati Uniti e Israele" ha dichiarato Trump all'arrivo.

TEL AVIV, ISRAEL - MAY 22: US President Donald Trump hugs Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu  as he arrives at Ben Gurion International Airport on May 22, 2017 near Tel Aviv, Israel. This will be Trump's first visit as President to the region, and his itinerary will include meetings with the Palestinian and Israeli leaders. This will be Trump's first visit as President to the region, and his itinerary will include meetings with the Palestinian and Israeli leaders. (Photo by Ilia Yefimovich/Getty Images)

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