Ore 12 - Il Governo Berlusconi "ostaggio" dei sondaggi.

altroUn leader, una maggioranza, un governo “forti” perché sono i “sondaggi” a metterli in “sintonia” con il Paese non servono il Paese e non servono al Paese.

Specie in una fase di crisi, profonda e lunga, come l’attuale.

Il medico che non dice la verità al paziente non è un bravo medico. Un medico che non prescrive la cura giusta, anche se dolorosa, non guarisce il malato.

E’ emblematica la vicenda del presunto piano di riforma del sistema pensionistico, con il primo passo riguardante le donne, a “riposo” a 65 anni, come gli uomini.

Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi è stato costretto a fare marcia indietro. Il motivo vero è uno solo: i sondaggi commissionati dal “capo” erano negativi. A tre mesi dal voto guai sollevare questioni “calde” che possono allontanare gli elettorali.

Ci vuole coraggio a fare le riforme. E ci vuole coraggio per mettere mano al sistema previdenziale. Al di là della bontà o meno del progetto di Sacconi, è evidente che, almeno per il periodo che ci divide dall’election day di giugno, il governo non farà niente. O, meglio, farà solo propaganda.

L’”incidente” di Sacconi fa scoprire i tabù del governo. E’ la dimostrazione che, al di là delle roboanti dichiarazioni del Premier, il governo non è poi così forte.

E’ forte per i numeri in Parlamento, ma ha una politica debole. Cui prodest?

  • shares
  • Mail
18 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO