Stefano Rodotà è morto, è stato difensore dello stato di diritto

E' morto a 84 anni uno dei maggiori intellettuali italiani e uno dei protagonisti del Parlamento italiano degli ultimi quarant'anni

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E' morto ad 84 anni uno dei maggiori intellettuali italiani e uno dei protagonisti del Parlamento italiano degli ultimi quarant'anni

E’ morto, all’età di 84 anni, Stefano Rodotà. Personaggio difficile da incasellare a causa delle sue molteplici battaglie. Sempre in prima fila nelle battaglie per la buona politica, per la cultura e per la giustizia. Un vero intellettuale, uno degli ultimi. Calabrese di Cosenza, nato nel 1933, figlio di un insegnante di matematica di origini albanesi. Si laurea in legge a Roma negli anni cinquanta ed a quarant’anni è già ordinario di Diritto Civile alla Sapienza.

Le sue prime esperienze politiche le fa con i Radicali, va ad insegnare all’estero tra Francia, Germania e Stati Uniti senza mai perdere di vista l’impegno civile. Nel 1979 entra in Parlamento ma non lo fa con i Radicali. Viene eletto, come indipendente, tra le fila del Pci. Sono gli anni di piombo che mettono a dura prova la coerenza di più di un intellettuale. Rodotà, però, non si muoverà di un centimetro. Non voterà per le leggi emergenziali di Cossiga.

Esce dal partito nel 1993 e assiste alla partenza della seconda repubblica dall’esterno. Durante il primo governo Prodi diventa il garante della privacy, un ruolo che terrà magistralmente fino al 2005. La sua produzione letteraria tocca i temi della Costituzione, della laicità dello Stato, della libertà di stampa. Spesso contesta la sinistra italiana, colpevole, a suo dire, di lasciare il primato dell’etica alla Chiesa.

Sulle grandi questioni si ritrova, spesso, contro. Commenterà dicendo, “Siamo in uno stato di diritto, ma nessuno ci crede”. Fu fiero sostenitore del conflitto d’interessi di Silvio Berlusconi. La sua ultima esperienza è stata la candidatura a Presidente della Repubblica con il Movimento Cinque Stelle. Lascia la moglie Carla con cui era spostato da più di cinquant’anni e due figli, Carlo e Maria Laura.

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