Qatar: respinte le richieste Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi e Bahrain

Si fa sempre più tesa la situazione nella Penisola Araba dopo che il ministro degli esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha annunciato di aver respinto la lista delle 13 richieste imposte da Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Bahrain per fare in modo di rimuovere le sanzioni imposte al Qatar in queste ultime settimane, dopo che le accuse supporto al terrorismo si sono fatte più forti e concrete.

Nel respingere nuovamente al mittente quelle accuse, Al Thani ha sottolineato come quelle richieste non abbiano nulla a che vedere con la lotta al terrorismo, ma sarebbero invece finalizzate a limitare la sovranità del Qatar.

L’elenco completo delle tredici richieste non è stato reso pubblico, ma stando a quanto diffuso dall’agenzia di stampa Associated Press, i quattro Paesi avrebbero chiesto, tra le altre cose, di:


    - chiudere l’emittente Al Jazeera
    - ridurre ogni legame con l’Iran e chiudere tutte le sedi diplomatiche nel Paese
    - chiudere la base militare in Turchia
    - interrompere ogni legame con lo Stato Islamico, con al-Qaeda e con Hezbollah
    - interrompere ogni legame con l’organizzazione dei Fratelli Musulmani, già bandita negli altri Paesi
    - rifiutarsi di naturalizzare i cittadini dei quattro Paesi ed espellere quelli che si trovano attualmente sul proprio territorio
    - consegnare tutti gli individui ricercati per terrorismo negli altri quattro Paesi
    - interrompere il finanziamento di ogni entità estremista indicata come terrorista dagli Stati Uniti
    - fornire informazioni dettagliate sulle figure dell’opposizione che il Qatar ha finanziato in Arabia Saudita e nelle altre Nazioni.
    - allinearsi politicamente, economicamente e in ogni altro modo col Consiglio di cooperazione del Golfo.
    - interrompere il finanziamento di ogni organizzazione di informazione in aggiunta ad Al Jazeera, come Arabi21 e Middle East Eye.
    - pagare una somma di cui non è stata resa pubblica l’entità.

Il ministro degli esteri degli Emirati Arabi Uniti ha precisato che davanti a un rifiuto del Qatar di accettare quelle richieste, l’unica soluzione è l’interruzione totale di ogni contatto col Paese:

L’alternativa è la chiusura totale. É molto difficile per noi mantenere i rapporti con un partner che promuove attivamente quella che è a tutti gli effetti un’agenda estremista e terrorista.

DOHA, QATAR - JANUARY 04:  View of the skyline in Doha on January 4, 2011 in Doha, Qatar. The International Monetary Fund (IMF) recently reiterated its projection for the Qatari economy with predictions of double digit growth for 2010 and 2011. Though natural gas and petroleum production are still the biggest two single sources of income, the non-energy sector overtook oil and gas in Qatari GDP for 2009. Qatar is heavily dependant on foreign labour from countries such as India, Sri Lanka, Bangladesh, the Phillipines and other Arab countries. Foreigners make up approximately two thirds of the Qatari population. The FIFA world cup 2022 will takes place in Qatar. (Photo by Christof Koepsel/Getty Images)

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