Annozero: ancora emergenza sicurezza. Mantovano, Tosi, Serra e Rutelli. La diretta di Polisblog


Cari amici di PolisBlog,
tra 20 minuti circa daremo qui inizio alla telecronaca diretta e commentata della puntata di Annozero sulla sicurezza, intitolata "Arrivano i mostri".

Preparate telecomando, popcorn, mouse e tastiera: l’appuntamento è alle ore 21.

Si parte con Marco Travaglio che se la prende con il concetto di sicurezza fatto solo di annunci e di luoghi comuni senza azioni concrete per rendere più efficace la giustizia. Sono stati creati nuovi reati penali, che impegnano tribunali e magistrati: falsificare i biglietti della metro, barare con il telepass, parlare con le prostitute.. Nuove norme sono state create apposta per allungare i tempi dei processi, ma solo quelli in cui sono implicati politici, parlamentari e potenti vari. La Lega ha imposto il carcere obbligatorio per gli stupratori, dimenticandosi gli omicidi e altri reati gravi. Il ministro Carfagna si è inventato il reato di stalking, che però sarà quasi impossibile da perseguire grazie alla "riforma" delle intercettazioni telefoniche. Gli immigrati potranno rimanere nei Cpr per 6 mesi per poi essere espulsi, anche se in realtà le espulsioni sono virtuali, dato che la trafila è lunga e alla fine dovrebbe essere la Prefettura a pagare il rimpatrio. Il ministero dell'interno però sta tagliando tutti i fondi, anche per fare il pieno alle volanti. In compenso viene promesso lo schieramento di 30 mila soldati e delle ronde dei volontari non armati. Quando la ronda incontrerà criminali veri, i rondisti avranno seri problemi ad uscirne incolumi.

Annozero può cominciare

21:15 Arrivano i Mostri: video girato a Roma, zona Caffarella. Abitanti che lamentano la presenza eccessiva di zingari, criminali, stranieri e delinquenti vari. Testimonianze sullo stupro avvenuto nel parco. Immagini del parco di notte.
Si torna in studio e Michele Santoro lancia subito il collegamento con Sandro Ruotolo da Villa Borghese. Altro luogo lugubre in cui di notte non si gira tranquilli. Monica Guerritore parla della paura e dei timori che portano a non uscire più e a rendere ancora più pericolose le città: i reati sessuali sembrano avere un significato più profondo e cattivo di quanto appare.
Santoro riassume i dubbi sul processo ai due presunti stupratori e Ruotolo approfondisce la situazione e la posizione processuale dei due sospettati. Uno di loro, che ora si dichiara innocente, avrebbe fornito particolari non conosciuti e non pubblicati, coinvolgendo poi l'altro rumeno, che sarebbe stato riconosciuto da un'altra vittima di violenza. Intervista ricostruita a quest'altra donna, che però appare molto in dubbio sulla reale identità di chi l'ha aggredita, che sarebbe solo molto somigliante ad uno dei fermati...
Si torna in studio con Francesco Rutelli: da tempo si sta spettacolarizzando il crimine, soprattutto da parte della politica... Qualcuno ci ha giocato e vinto delle campagne elettorali. Ora bisognerebbe smetterla perché dietro quegli eventi ci sono esistenze segnate per sempre. Vanno puniti severamente i delinquenti, italiani e stranieri, e deve essere garantita la certezza della pena.
La parola passa ad Alfredo Mantovano. Attacco immediato a Travaglio e critica al suo pezzo di apertura. Mantovano ricostruisce gli elementi, validi, che hanno portato al fermo dei rumeni: la polizia ha avanzato un'ipotesi avallata dal Pm e dal giudice. Anche se ci fosse stato un errore iniziale ora verrà rettificato, cosa che non avverrebbe a Cuba (Marco Travaglio deve essere considerato un sostenitore di Fidel!!). Le indagini sullo stupro sono state condotte da poliziotti e funzionari con grande esperienza che quindi meritano credito e rispetto. Da una settimana è stata approvata la legge antistupro che prevede il carcere per i presunti stupratori e garantisce il patrocinio gratuito. Achille Serra parla della forte pressione dell'opinione pubblica che può portare li inquirenti a perdere g la serenità.
Santoro parla delle funzione di catalizzatore dell'attenzione dei medie svolta dalla sicurezza, mentre la crisi economica esplode. Rutelli spiega che la crisi avrà effetti sulla sicurezza: ci saranno centinaia di migliaia di persone senza lavoro che potranno essere strumentalizzate dalla criminalità. Inoltre alla crisi può seguire una espansione delle mafie e della grande criminalità: i ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione possono portare ad un aumento delle infiltrazioni della mafia nell'economia, grazie alla grande disponibilità di denaro su cui contano. Le minacce per la sicurezza possono quindi arrivare dalle organizzazioni criminali più che dalla microcriminalità.
Santoro coinvolte Tosi partendo dai dati sulla sicurezza: finanziamenti, tagli, spesa per sicurezza privata, personale delle forze di sicurezza.

21:45. Flavio Tosi parla della vigilanza privata e dell'attività degli Assistenti civici di Verona, che fanno presenza nelle zone dove ci sono situazione delicate. Gli assistenti avrebbero il compito di stilare un report su tutto quello che non funziona, comprese le mancanze della pubblica amministrazione. I volontari servirebbero a rendere più vivibili anche i parchi, che ora vengono frequentati più tranquillamente dai cittadini. Le zone più difficili vengono controllate dalle pattuglie miste di cui fa parte l'esercito. Margherita Granbassi introduce Francesca, militante de La Destra: le strade sono insicure da troppi anni e solo ora l'emergenza viene compresa. Da più di un anno fanno delle ronde "politiche" insieme ad altre donne per sensibilizzare lo Stato a dare più fondi per le forze dell'ordine.
Serra dubita che le ronde servano, anzi non servono a niente e sono nocive. I dati dicono che negli ultimi 10 anni i reati sono diminuiti. In campagna elettorale era stata annunciata la partenza di 20 mila clandestini, lo sgombero degli zingari, una maggiore sicurezza... Come hanno fatto a Verona a istituire gli Assistenti civici dato che la legge non lo consente ancora? Chi sono queste associazioni di cittadini e da chi dipendono? Maroni e La Russa sono dovuti correre ai ripari e riportare la questione ronde sotto il controllo della Prefettura.

22:00 Filmato sulle violenze subite da una donna straniera vittima di stalking e di violenza da parte di un Carabiniere. Collegamento con Ruotolo da Villa Borghese, dove alla 22 in punto sono state spente tutte le luci del parco. Monica Guerritore parla della necessità di riscoprire i valori dell'accoglienza e del rispetto per gli esseri umani. Le ronde non risolvono: ognuno dovrebbe responsabilizzarsi ed essere attento; contare sulle comunità straniere che sono in grado di individuare gli elementi pericolosi e vogliono isolare i criminali.
Parte un servizio sul quartiere del Quartaccio e sul campo del Casilino 900: quartieri degradati, baracche, nomadi, zone verdi abbandonate, criminalità. Immagini dell'abbattimento delle baracche e di chi ci vive dentro.
Michele Santoro torna sul tema delle ronde e sui clandestini. Mantovano ricorda che nel giugno 2008 è stata varata un'ordinanza che ha istituto 3 commissari per i campi nomadi. Ci sono stati miglioramenti nella gestione dei campi e primi interventi sanitari a sostegno di chi ci vive. Sono stati individuati preziosi e milioni di euro dentro il Casilino 900 e sono stati espulsi 6 mila cittadini comunitari ed extracomunitari. Gli abitanti del Casilino beneficeranno del piano di insediamento nei campi autorizzati che verranno creati nel territorio della Capitale.
Achille Serra ricorda che tutti questi interventi erano previsti dal patto per la sicurezza firmato da lui e Veltroni, che però non fu applicato perché la gente gli veniva aizzata contro e non si potevano allestire campi autorizzati. Non ci sono state più espulsioni che in passato perché la maggior parte dei rom sono cittadini italiani e gli altri sono rumeni: quindi tutti cittadini che non possono essere espulsi.
Tosi spiega che i rumeni che vivono nelle baracche sono sostanzialmente tutti zingari, gli altri vivono nelle case che affittano. Il rumeno non - rom viene in Italia per lavorare e integrarsi, chi vive nelle baracche lo fa perché non vuole integrarsi. Ci sono state poche espulsioni perché la legge fatta dal centrosinistra è scritta coi piedi.
Rutelli ribatte che quella è una normativa europea e chiede a Mantovano perché il suo governo non l'ha migliorata quella legge. Il centrodestra ha vinto le elezioni puntando sulla sicurezza ed ora deve dimostrare di saperlo risolvere. Il problema principale è il controllo del territorio e l'organizzazione della sicurezza. Serve una politica efficace non solo dal punto di vista della propaganda. Nella scorsa legislatura Berlusconi è stato creato il poliziotto di quartiere che poi è sparito. Ora avete schierato 3000 militari di elité, come i paracadutisti, agli angoli delle strade. Il loro effetto nel contrasto alla criminalità è stato scarso. Si è passati quindi alle ronde, che non hanno il tempo e la professionalità per svolgere servizi di sorveglianza.

22:30. Mantovano insiste sui poliziotti di quartiere che sarebbero più di 5000 in tutta Italia e che avrebbero un ruolo importante e una grande efficacia. Le forze di sicurezza hanno ricevuto meno fondi proprio dal governo Prodi, che ha tagliato 40 milioni di euro nel capitolo manutenzione e carburante dei mezzi. Stiamo cercando di recuperare restituendo fondi a questi capitoli e finanziando adeguatamente il settore. Nel decreto in discussione in Parlamento ci sono 200 milioni di euro per le forze dell'ordine. Serra ricorda che Forza Italia aveva promesso di non tagliare gli stanziamenti per la pubblica sicurezza, cosa che invece è avvenuta.
Ruotolo da Villa Borghese ricostruisce la situazione delle volanti e dei mezzi a Roma. Nel weekend a Roma 6 volanti su 12 sono impegnate nei controlli per la guida in stato di ebrezza, con un etilometro utilizzato a turno. Prima di volanti ce ne erano 23, con 3 persone all'interno. Mantovano sottolinea che si sono altre 50 volanti che escono dai commissariati di zona, oltre alle 85 della polizia. Serra obietta che bisogna vedere quante ce ne sono in giro di notte e poi servono misure serie per la sicurezza basate sulla prevenzione. Serve una riforma della giustizia che renda più rapidi tutti i tempi e più certe le pene.
Santoro lancia un servizio tratto da "Un mondo a colori" sui rumeni espulsi dall'Italia perché socialmente pericolosi.
Margherita Granbassi da la parola a Maria di Radio Sherwood di Padova: le ronde sono una trovata di propaganda politica e una pubblicità. Le ronde hanno delle implicazioni gravi, perché viene affidato il controllo del territorio a gruppi di privati cittadini. Neppure i militari garantiscono la sicurezza: sono necessarie risposte per rendere più vivi i quartieri, le piazze, i parchi.
Tosi racconta di quanto è successo sull'autostrada, dove sono stati arrestati due stranieri che rubavano gasolio dai camion. Processati due volte sono ancora a piede libero a causa dell'eccesso di discrezionalità del magistrato. Tosi spiega poi quanto avvenuto a Padova, dove i rondisti sarebbero stati aggrediti da militanti dei centri sociali.

23:00. Ruotolo racconta Tor bella Monaca, quartiere degradato e semi dormitorio di Roma. Cittadini esasperati, ragazzi senza lavoro, ostilità verso gli stranieri che rubano il lavoro. Contro il negozio di alimentari gestito da rumeni hanno lanciato 7 bottiglie incendiarie. Storie di violenza, minacce e stalking.
In studio la militante de La Destra e quella di Radio Sherwood battibeccano un pò su sicurezza, centri sociali e ronde.
Rutelli conclude sul "volontariato positivo" che rappresenta una risorsa per i quartieri, poi si perde in considerazioni sul fenomeno dell'emigrazione nel mondo e rilancia l'importanza della responsabilità. Mantovano sottolinea le tragedie umane che non possono essere risolte con le leggi, approfittando per rivendersi le norme contenute nella legge antistupro.
La Granbassi presenta una ragazza rumena che ha appena finito il dottorato di ricerca a Padova, che cerca di trasmettere la difficoltà dei rumeni che vengono a lavorare in Italia. La militante della Destra non riesce a stare zitta e a evitare sparate razziste.

Vauro chiude la puntata come lui sa fare...

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