USA, Trump si rifiuta di certificare l'accordo sul nucleare con l'Iran

Dopo averlo anticipato più volte nel corso degli ultimi mesi, il Presidente USA Donald Trump si è rifiutato di certificare l'accordo sul nucleare con l'Iran, definendolo il "peggiore" mai sottoscritto dagli Stati Uniti.

L'annuncio, giunto nei termini previsti, è stato fatto ieri. Trump ha definito l'Iran un "regime fanatico" che ha violato i termini dell'accordo e ha sponsorizzato il terrorismo:

L'accordo sul nucleare iraniano del 2015, voluto da Obama, altro non è che un piano strategico degli iraniani per uscire dalla stretta delle sanzioni. La possibilità di uscire dall'isolamento vuol dire per l'Iran avere soldi da investire nel finanziamento del terrorismo. Mentre si accelerava sull'acquisizione dell'arma nucleare. A cosa è servito quell'accordo se ha fermato la macchina del nucleare iraniano solo temporaneamente? [...] L'Iran è sotto il controllo di un regime fanatico. Questo regime radicale ha distrutto la ricchezza della nazione, ha portato il caos. Per questo farò i passi necessari per evitare che l'Iran possa disporre dell'arma nucleare.

Per questo motivo Trump non si è soltanto rifiutato di certificare l'accordo, ma ha anche chiesto al Congresso di valutare se uscire dall'accordo ed imporre nuove sanzioni all'Iran o meno.

Nel frattempo gli altri Paesi firmatari dell'accordo - Russia, Francia, Germania, Cina e Regno Unito - stanno confermando il proprio supporto all'accordo. Francia, Regno Unito e Germania hanno fatto sapere che l'accordo "è nell'interesse della nostra sicurezza nazionale", mentre l'Unione Europea ha precisato che non spetta ad un singolo Paese il compiuto di terminare un accordo in vigore.

Il presidente dell'Iran, Hassan Rouhani, ha precisato:

Può un presidente annullare da solo un accorto internazionale multilaterale? Apparentemente non sa che questo accordo non è un accordo bilaterale tra Stati Uniti e Iran.

NEW YORK, NY - SEPTEMBER 20: Hassan Rouhani, President of the Islamic Republic of Iran, prepares to exit the stage after speaking to  the United Nations General Assembly at UN headquarters, September 20, 2017 in New York City. The most pressing issues facing the assembly this year include North Korea's nuclear ambitions, violence against the Rohingya Muslim minority in Myanmar, and the debate over climate change. (Photo by Drew Angerer/Getty Images)

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