Reddito di cittadinanza, Bankitalia: "Non ci sono le coperture"

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Bankitalia contro il reddito di cittadinanza e... la flat tax. Ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7, il direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, si è espresso così nei confronti dei capisaldi dei programmi economici di Movimento 5 Stelle e Lega. "La mancanza di copertura che la Lega ha presentato sulla flat tax non è dissimile dalla mancanza di coperture del reddito di cittadinanza dei 5 Stelle. Quindi – aggiunge Rossi - , dal punto di vista dell’impatto potenziale negativo sui conti dello stato, più o meno siamo lì. Sono due misure molto diverse e molto costose. Ma la politica deve e può fare quello che vuole". Insomma, una bocciatura senza se e senza ma, quella di Bankitalia, nonostante i rispettivi leader politici continuino a dichiararsi sicuri di poter mettere in atto le loro misure, qualora dovessero riuscire a formare un governo.

Soffermandosi ancora sul reddito di cittadinanza, il direttore di Bankitalia evidenzia come si tratti di una misura “molto generosa” che va valutata meglio in base alle condizioni che saranno poste per averne accesso: "Il reddito di cittadinanza mi sembra un'indennità di disoccupazione molto generosa, ma anche circoscritta in determinate condizioni. Bisogna capire se è compatibile con le coperture". Sull’esito delle elezioni, che ha consegnato al Paese un Parlamento senza una maggioranza in grado di governare sin da subito, infine, Rossi si esprime in questi termini: "Quando il popolo si pronuncia non si può essere spaventati. Non so se chiamerei i 5 stelle e la Lega 'forze populiste'. Sicuramente sono due forze politiche che si oppongono a molte cose fatte in questi decenni e a molti apparati. Ma valutiamo dai fatti", conclude il direttore della Banca d’Italia.

Grillo: "Reddito per diritto di nascita"

La posizione ufficiale di Bankitalia, tra l’altro, arriva a poche ore da un post pubblicato da Beppe Grillo, capo carismatico del M5S, sul proprio blog. Il co-fondatore di quello che è attualmente il primo partito in Italia, va addirittura oltre il reddito di cittadinanza e scrive che secondo lui "si deve garantire a tutti lo stesso livello di partenza: un reddito, per diritto di nascita. Soltanto così la società metterà al centro l’uomo e non il mercato". Il post dal titolo “Società senza lavoro” ripropone l’idea tanto cara a Grillo secondo cui "il lavoro retribuito, e cioè legato alla produzione di qualcosa non è più necessario una volta che si è raggiunto la capacità produttiva attuale", che, insiste è “di gran lunga superiore alle nostre necessità".

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