Modena, Salvini: "Abbiamo perso per 46 voti al Senato: vogliamo ricontrollare le schede"

MILAN -  ITALY - MARCH 04:  Leader of Lega Nord party Matteo Salvini attends to vote in the polling station on March 4, 2018 in Milan, Italy. The economy and immigration are key factors in the 2018 Italian General Election after parliament was dissolved in December 2017.  Campaigning on the right are Silvio Berlusconi of Forza Italia teaming up with Matteo Salvini of the Eurosceptic Lega. While on the centre-left is Mario Renzi, leader of the Democratic Party.  Challenging both camps is the leader of the Five Star Movement, Luigi Di Maio.  (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Nonostante una situazione ancora tutta da definire, sia per quanto riguarda gli equilibri parlamentari che per quanto concerne, di conseguenza, per la formazione del governo, Matteo Salvini in questi giorni ha deciso di dedicarsi ad un tour post elettorale, allo scopo di ringraziare gli elettori che hanno concesso grandissima fiducia al suo partito facendolo salire dal 4% del 2013 fino al 17% dello scorso 4 marzo.

Oggi il segretario della Lega era a Modena, dove il suo partito - e il centrodestra in generale - ha avuto un'affermazione quasi clamorosa considerando i dati storici emiliani. Nel collegio 5 di Modena per il Senato, il candidato del centrodestra ha perso per soli 46 voti il confronto con l'esponente del Partito Democratico. Nel corso dello scrutinio il leghista Stefano Corti è sempre stato in vantaggio - di poco - nei confronti di Edoardo Patriarca, che però alla fine ha vinto al "fotofinish". Al termine delle operazioni Patriarca è infatti risultato eletto con 85.533 voti contro i 85.487 di Corti.

In virtù dello scarto ridottissimo Salvini in persona ha deciso di chiedere il riconteggio delle schede, in ragione anche delle 4.409 schede nulle, 56 delle quali contestate dai rappresentanti di lista dei vari partiti. Salvini ha spiegato di non volere 'abusivi' in Senato: "Qui a Modena su 276.527 votanti il senatore del Pd ha prevalso sul senatore della Lega di 46 voti, con 4.409 schede nulle. Siamo sempre stati davanti, poi con le ultime 15 sezioni si è ribaltato il risultato. In nome della democrazia e della trasparenza vogliamo ricontrollare tutte le schede. Se qualcuno mi dice di no, vuole dire che c'è qualcosa da nascondere. Vuol dire che a Roma c'è un abusivo e io un abusivo non lo voglio".

Sulla stessa questione si era espresso nei giorni scorsi anche Stefano Bargi, consigliere regionale leghista: "Si tratta di un atto dovuto per garantire la libera espressione democratica dei cittadini. Soprattutto considerati i risultati ottenuti dalla Lega e dalla coalizione di centrodestra nella nostra regione e nelle provincie vicine".

A Matteo Salvini ha risposto il segretario locale del PD, Davide Fava, che non ha contestato la richiesta di riconteggio delle schede, ma il termine di presunto 'abusivo' utilizzato dal leader nazionale leghista nei confronti del Senatore Patriarca: "È nel pieno diritto della Lega chiedere la verifica del risultato del collegio senatoriale di Modena: la normativa in vigore garantisce tutela per tutti coloro che pensano che i propri diritti siano in qualche modo non rispettati. Per quanto riguarda la presenza a Modena di Salvini per la presentazione dell’esposto, non credo sia necessaria. Voglio sperare che l’onorevole Salvini prenda il suo impegno da parlamentare nonchè da possibile premier più seriamente del suo ruolo da eurodeputato. La campagna elettorale è finita, ora dimostri di essere uomo delle istituzioni. L’esposto della Lega farà, quindi, il suo corso, mentre, altrettanto legittimamente, Edoardo Patriarca, fidando sul risultato a lui favorevole dello spoglio, inizierà il suo nuovo impegno parlamentare".

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