Carlo Calenda: "Il leader del Pd oggi è Paolo Gentiloni"

Il ministro dello Sviluppo economico ha le idee chiare e critica tra le righe Matteo Renzi. Ma il suo vero "nemico" è Michele Emiliano.

Carlo Calenda sulla leadership nel Pd

Carlo Calenda si è iscritto al Pd da pochi giorni, ma la sua voce all'interno del partito si fa già sentire ed è anche piuttosto forte. Non a caso in molti lo hanno indicato come possibile leader dei Dem, ma lui ha le idee chiare su chi sia oggi il leader di quello che, pur essendo uscito sconfitto dalle elezioni, è pur sempre il secondo partito del Paese:

"Il leader del Pd oggi è Paolo Gentiloni: ha una popolarità immensamente superiore alla mia e al di là dell'ottimo lavoro che ha fatto al governo dovrà essere il punto di riferimento. È il leader"

Nel sottolineare la leadership del presidente del Consiglio, Calenda non ha solo voluto sminuire la propria posizione all'interno del partito, ma ha anche criticato, neanche troppo velatamente, Matteo Renzi in quanto segretario del Pd:

"Avremmo dovuto chiarire da subito che Gentiloni era il candidato premier. È stato un errore non farlo"

Questa frase sembra una vera e propria critica sulla condotta del Pd in campagna elettorale, che ha di fatto presentato come leader Matteo Renzi e non Gentiloni. Ma all'interno del Pd il "nemico giurato" di Calenda è un altro, è Michele Emiliano, il governatore della Regione Puglia contro il quale il ministro dello Sviluppo economico usa l'arma del sarcasmo. A un follower che gli diceva di aver visto Emiliano in tv molto arrabbiato con Calenda, il ministro ha risposto:

"Io invece sono diventato un suo fan! Un signore che dice che il suo programma è proteggere 'il mare e il creato' è come miss Universo che dice 'voglio la pace nel mondo'. Come si fa a non volergli bene!!"

E da lì ha avviato una discussione su Twitter e a chi gli diceva "si chiama ambientalismo, ma a quanto pare non è proprio nelle sue corte" Calenda ha risposto:

"L'ambientalismo e la sostenibilità sono una cosa seria. Non si fanno con i proclami ma con le azioni. Ad esempio anticipando l'uscita dell'ITA dalla produzione elettrica a carbone al 2025 come previsto nella Strategia Energetica Nazionale"

E poi a chi gli scrive: "Il paladino degli ulivi contro i cattivino che fanno i gasdotti" Calenda replica

"Ma non contro quelli che fanno gli acquedotti di cui azionista e che ne sradicano ben di più"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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