Napoli: il Comune salvo dal dissesto, De Magistris respira

De Magistris Napoli

Il Comune di Napoli scongiura il dissesto finanziario e Luigi De Magistris può tirare un sospiro di sollievo. Il sindaco del capoluogo campano ha infatti trovato oggi a Roma l’intesa con il Governo per saldare il debito del Consorzio Cr8 per lavori risalenti addirittura al post terremoto. Una questione annosa che rischiava di compromettere definitivamente le casse dell’ente, poiché in ballo c’erano qualcosa come 97 milioni di euro. Al termine dell’incontro risolutore, De Magistris ha rilasciato la seguente dichiarazione ai giornalisti: "L’incontro di oggi a Roma tra i vertici di Palazzo Chigi e quelli del Comune di Napoli è andato bene - ha subito sottolineato il primo cittadino - : si è trovato l’accordo sulla ripartizione del debito CR8. Nei prossimi giorni verrà definito formalmente l’accordo e questo aprirà la strada per l’eliminazione dell’intero pignoramento sulla cassa del Comune di Napoli. Esprimiamo soddisfazione per l’incontro di oggi. Comincia ora il secondo tempo, che consiste nell’eliminazione del paradosso, dell’ingiustizia e della beffa di sanzioni che sono derivate da un debito del 1981 che mai era stato pagato".

Come preannunciato dal sindaco di Napoli, dunque, il primo effetto di questo accordo sarà lo sblocco di 97 milioni di euro, ossia la cifra che il Consorzio Cr8 aveva pignorato alle casse dell’ente in attesa che vi fosse una risoluzione della vicenda. Una cifra troppo importante in questo momento per il comune partenopeo, le cui casse non stanno attraversando un periodo propriamente florido. Insomma, l’accordo tra De Magistris e il Governo centrale consentirà alla città di respirare, ma si è trattato solo del primo round, perché quello che il sindaco definisce “secondo tempo”, altro non è che la sanzione di oltre 100 milioni di euro da parte della Corte dei Conti. Secondo i giudici contabili, infatti, il Comune di Napoli non aveva inserito il debito al Consorzio Cr8 nei bilanci prodotti in questi anni.

Napoli: entro il 31 marzo il bilancio di previsione

Per risolvere quest’altra magagna, però, ora si rende necessario un intervento legislativo, che non sarà di certo immediato. Per questa ragione, De Magistris dovrà tenere conto di questa sanzione nel bilancio di previsione che dovrà approvare entro il 31 marzo.

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