Pd, Martina e Cuperlo: "Governo Lega-M5S sarebbe un pericolo"

Ma i Dem tranquillizzano: "Non faremo l'Aventino".

Pd no ad Aventino Cuperlo Martina

Si è svolta oggi l'assemblea di Sinistra Dem nel corso della quale sono intervenuti Gianni Cuperlo e Maurizio Martina, il ministro dell'Agricoltura uscente che è attualmente il reggente del Partito Democratico dopo le dimissioni di Matteo Renzi dal ruolo di segretario. Entrambi sono d'accordo sul ruolo che il Pd avrà nel nuovo parlamento: starà all'opposizione.

Cuperlo, in particolare, ha parlato dell'eventualità di un governo Lega-M5S:

"L'opposizione è un dato oggettivo non vedo le condizioni per un accordo con chi ha vinto, ma io lo temo un governo sovranista. Io non farei il tifo per una soluzione dannosa come M5s-Lega"

Secondo Cuperlo, nel caso in cui, dopo le consultazioni, i tentativi di comporre un governo da parte delle forze che hanno vinto le elezioni dovessero andare a vuoto si potrebbe creare un governo "condiviso con tutti i partiti" per varare la nuova legge elettorale e poi andare a nuove elezioni.

Cuperlo ha anche detto che il Pd non dovrà "restare sull'Aventino", che in gergo politico vuol dire che no starà a guardare come fecero i parlamentari che nel 1924 abbandonarono i lavori parlamentari dopo il rapimento di Giacomo Matteotti (ucciso dai fascini) consegnando, di fatto, il Paese a Benito Mussolini. Fu chiamata secessione dell'Aventino perché il colle Aventino era il luogo in cui i plebei si ritiravano nei periodi di conflitto accesso con i patrizi.

Stando alle parole dei suoi attuali leader, il Pd non ha intenzione di innescare conflitti, ma di fare opposizione avendo come unico fine il bene del Paese e non giochetti politici. Anche Martina si è detto d'accordo con Cuperlo e ha aggiunto:

"Anche io penso che un governo M5s-Lega sia pericoloso per il Paese. Non ci tireremo indietro dal confronto e non aspetteremo che siano solo le forze che hanno vinto il 4 marzo a fare le loro mosse. Noi contrattaccheremo e cercheremo di organizzare l'alternativa con un lavoro di centrosinistra aperto, plurale"

Martina, inoltre, ha commentato quello che succede tra le forze vincitrici:

"Salvini si fa portavoce di una coalizione e viene smentito un minuto dopo. Di Maio racconta ai giornalisti che si sarebbe aspettato telefonate. È l'esempio dell'incapacità di un leader di cogliere la responsabilità che ha per il Paese. Ma quello visto dai vincitori dal 4 marzo somiglia più al secondo tempo di una campagna elettorale. Ma è finita: se hanno in testa di armare, con le scelte che si dovranno fare anche nei prossimi giorni, un secondo tempo di campagna elettorale, non ci avranno. Incalzeremo, proporremo, non staremo a guardare. Noi siamo alternativa a queste forze"

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