Beppe Grillo e il nuovo M5S: "Finita l'epoca dei vaffa, ma niente inciuci"

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Beppe Grillo e il manifesto del “nuovo” Movimento 5 Stelle: in un’intervista al quotidiano La Repubblica, il cofondatore di quello che è attualmente il primo partito in Italia, conferma la metamorfosi che è ormai sotto gli occhi di tutti da tempo. Da movimento di protesta e di piazza, i “grillini” si sono trasformati in movimento di palazzo, capace di cercare alleanze e dialogare con le altre forze in campo, ma guai a fare inciuci come la vecchia politica, ammonisce il leader carismatico del M5S. "L'epoca dei vaffa è finita, ma quella degli inciuci non comincerà", dice Grillo che però afferma di non voler parlare di politica, quantomeno non in senso stretto.

Questa settimana prende ufficialmente il via la XVIII legislatura con la registrazione dei nuovi eletti e l’imminente inizio delle consultazioni, che il Capo dello Stato Mattarella avvierà solo dopo l’elezione dei presidenti delle Camere. Alcuni eletti del Movimento 5 Stelle non hanno ancora ricevuto comunicazione ufficiale dell’elezione, per via delle complicanze derivanti dai calcoli del Rosatellum, ma ormai ci siamo. Di Maio sta tessendo una rete di trame per sbloccare le presidenze delle Camere, con Salvini che ha ufficialmente aperto ai “grillini” anche per la formazione del nuovo governo, smentendo di fatto un “grande vecchio” della Lega come Maroni. Nel frattempo, anche Veltroni apre al M5S, ma solo se ad indicare una via del genere sia il presidente Mattarella.

In questo quadro in via di definizione, sin innesta l’intervista a Repubblica di Beppe Grillo, che a dispetto di un cambio di rotta “istituzionale”, conferma che il Movimento 5 Stelle manterrà la sua natura “al di sopra dei partiti tradizionali”. "Noi siamo un po' democristiani, un po' di destra e un po' di sinistra, un po' di centro. Possiamo adattarci a qualsiasi cosa - ammette - . A patto che si affermino le nostre idee. A noi preme affermare una visione per i prossimi 20 anni definire la vocazione e il ruolo dell'Italia nel lungo periodo e in tutti i settori, dalla cultura all'economia. Governare e' affrontare il futuro con chi condivide una visione, tantomeno comune".

Grillo: "Io come una prostituta in città senza marciapiedi"

Dopo il restyling del blog, il comico genovese è tornato ad occuparsi soprattutto di temi a lui cari da sempre, quelli legati all’ambiente, ma non perde di vista i suoi “eletti”. "Sono come una prostituta in una città senza marciapiedi: non so dove collocarmi. E il mio problema - prosegue scherzandoci su - , anche prima del 4 marzo, e' sempre stato non digerire. Così non dormo a non mi resta che pensare, da solo con me stesso. E dico che adesso la responsabilità di tutti e' dare all'Italia una visione per i prossimi 20 anni".

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