Sgarbi deve scegliere: restare assessore in Sicilia o andare in Parlamento. Lui: "Musumeci mi sta cacciando"

Vorrebbe diventare Ministro dei Beni Culturali.

Vittorio Sgarbi

L'incontentabile e sempre più irascibile Vittorio Sgarbi sarebbe di fronte a un bivio nella sua carriera politica, ma c'è qualcuno che avrebbe già deciso in quale strada mandarlo.

I fatti sono questi: il critico d'arte è stato inserito da Forza Italia nella giunta regionale della Sicilia, regione governata da Nello Musumeci che ha vinto le elezioni con una lista indipendente, #DiventeràBellissima (una frase di Paolo Borsellino in riferimento alla Sicilia), sostenuta da tutte le principali forze del centrodestra. Alle recenti elezioni politiche, però, in Sicilia hanno dominato i 5 Stelle.

Sgarbi si è candidato alle politiche per la coalizione di centrodestra nel collegio uninominale di Acerra, ossia in casa di Luigi Di Maio, contro il quale ha perso nettissimamente: 63,41% dei voti del leader dei 5 Stelle contro il 20,37% di Sgarbi. Tuttavia il prezzemolino dei talk show politici è stato ugualmente "ripescato" in Parlamento perché capolista del proporzionale di Ferrara e Modena.

Dunque ora Sgarbi si ritrova con l'assessorato dei Beni culturali in Sicilia e un seggio riservato in Parlamento, due ruoli incompatibili. È davanti a un bivio perché quando la giunta per le elezioni si riunirà dopo l'insediamento delle Camere, alla fine di questa settimana, gli imporrà di scegliere tra i due incarichi e avrà un mese di tempo per decidere.

Sembra però che qualcun altro abbia deciso per lui e lo stia spingendo verso il Parlamento, in modo che se ne vada dalla Regione Sicilia. Sgarbi, infatti, è inviperito con Musumeci:

"L’idea che Musumeci mi chiami e mi dica 'la situazione è insostenibile', immagino perché bussano i 5 Stelle alle porte, 'e quindi te ne devi andare' significa che il patto secondo cui avrei lasciato l’assessorato solo se diventavo ministro è diventato: te ne devi andare perché sei deputato. Forse, siccome quasi sicuramente non diventerò ministro, sarei restato qui, ma il tempo di capire come vanno le cose. Non sono io che me ne vado, sono di fatto stato cacciato. Fra assessore e deputato avrei scelto la prima, anche perché questi erano i patti ma loro hanno deciso che devo sloggiare per lasciare il posto a qualcuno che sono sicuro che sarà siciliano e di un partito. Forse hanno bisogno di bilanciare… non so"

Sgarbi ha anche sottolineato:

"La sgradevolezza nei confronti di un grande professionista quale io sono si manifesta continuamente"

Emanuele Lauria, sulle pagine siciliane di Repubblica, ha fatto notare che il "grande professionista", dopo la foto ufficiale della giunta, se ne è andato a Bologna, non ha partecipato alla prima riunione della giunta a novembre 2017, poi si è fatto vedere pochissimo e in tre mesi e mezzo di governo della Regione, su 164 delibere, non ce ne è neanche una del suo assessorato, inoltre parrebbe, sempre secondo Repubblica, che sia stato l'incubo dei dipendenti della Regione, presentandosi in ufficio poco e in orari astrusi, speso a tarda serata.

Vittorio Sgarbi ha fatto le sue esternazioni contro Musumeci oggi a margine di una conferenza stampa di presentazione di una mostra, "Antonello incontra Laurana" a Palermo. Ha anche detto di avere un piccolo ricatto in serbo per Musumeci:

"Il 27 arriva un mecenate che porterà 39 milioni per Selinunte. Non li dà a me, ma deve trattare con me. Con chi tratterà se me ne vado? Fossi Musumeci aspetterei"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO