Di Maio: "Il M5S sarà il perno di questa legislatura. Ci confronteremo con tutti"

Oggi c'è stata la prima riunione a Palazzo Madama tra Luigi Di Maio e i senatori eletti lo scorso 4 marzo. Tante le facce nuove, anche perché il gruppo al Senato del Movimento 5 Stelle ha chiuso la sua prima legislatura con 36 componenti (erano 54 inizialmente, prima di addii ed espulsioni) a fronte dei 112 eletti in queste politiche. Non c'è stato alcuno streaming per rendere partecipi gli elettori e gli attivisti, almeno per questa prima riunione nella quale inevitabilmente, considerata la natura stessa del Movimento, la stragrande maggioranza dei partecipanti si incontrava per la prima volta.

Di Maio si è fatto vedere per un saluto, ma anche per "caricare" i suoi nuovi compagni di avventura che almeno in questa prima fase non avranno possibilità di incidere sulle decisioni che prenderanno i leader del Movimento per arrivare alla formazione di un governo. Di Maio ha ribadito attraverso il suo profilo Facebook che i 5 Stelle giocheranno un ruolo centrale in questa legislatura: "Il MoVimento 5 Stelle sarà il perno di questa XVIII Legislatura e saremo decisivi già a partire dall’individuazione delle figure per le Presidenze di Camera e Senato. Ciò che avevamo annunciato in campagna elettorale, stiamo facendo: confronto con tutti in maniera trasparente e alla luce del sole, mettendo al centro metodo e temi e non le poltrone. In questi giorni stiamo incontrando e contattando i principali esponenti di tutte le forze politiche e stiamo raccontando agli italiani, giorno dopo giorno, ciò che sta accadendo. Crediamo fortemente che al MoVimento vada riconosciuto lo straordinario risultato ottenuto alle elezioni".

Se Beppe Grillo oggi ha escluso "inciuci", Di Maio è sembrato nuovamente più aperto alla possibilità di un dialogo rispetto al fondatore del Movimento: "Dei ministri si parla con il presidente della Repubblica, dei temi invece con i partiti politici". E ancora: "La nostra grande forza è migliorarci e adattarci sempre, come ha detto Beppe. Ora bisogna ragionare come maggioranza di governo, non più da opposizione. Come vedete, sono gli altri che si agitano. Noi abbiamo il sorriso stampato sulla faccia e con quello li facciamo impazzire tutti".

La Presidenza della Camera è l'obiettivo numero 1 per Di Maio, che però punta a far valere il peso del Movimento anche per altre cariche di prestigio: "Non c'è solo la presidenza della Camera. Ci sono anche i vicepresidenti, i questori, i segretari, tutte figure che devono concorrere al cambiamento, partendo da un privilegio odioso che è quello dei vitalizi".

ROME, ITALY - MARCH 05:  Five Stars Movement candidate premier Luigi Di Maio attends a press conference  at the Five Stars electoral headquarter on March 5, 2018 in Rome, Italy. Provisional results in the Italian General Election see the share of the vote spread across the main parties thus: Five Star 31.6% , Matteo Renzi's Democratic Party (DP) 19.1%,  Lega 18.2% and Silvio Berlusconi's Forza Italia 13.8%.   (Photo by Franco Origlia/Getty Images)

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