Presidenza Senato, la Lega propone Giulia Bongiorno: un colpo basso per Berlusconi

ROME, ITALY - MARCH 27:  Giulia Bongiorno, lawyer of Raffaele Sollecito, talks with media in front at the Palazzo di Giustizia courthouse the final verdict of the Amanda Knox and Raffaele Sollecito murder retrial on March 27, 2015 in Rome, Italy.  Amanda Knox and Raffaele Sollecito have been acquitted of the murder UK student Meredith Kercher, who was killed in her bedroom on November 1st, 2007 in Perugia.  (Photo by Franco Origlia/Getty Images)

Matteo Salvini è pronto a forzare la mano con Forza Italia e, in particolare, con Silvio Berlusconi. L'idea del leader leghista è quella di proporre ufficialmente il nome di Giulia Bongiorno per la presidenza del Senato, sulla base, pare, di un'intesa con il Movimento 5 Stelle che vorrebbe far eleggere Riccardo Fraccaro alla presidenza della Camera dei Deputati. L'accordo tra Salvini e Di Maio ci sarebbe già e proprio questa intesa potrebbe rappresentare il punto di partenza anche per la creazione di un governo Lega-5Stelle, che porterebbe inevitabilmente alla rottura tra Salvini e Berlusconi.

Per l'ex presidente del consiglio e capo di Forza Italia la candidatura della Bongiorno rappresenterebbe un vero e proprio schiaffo. L'avvocata palermitana, famosa al grande pubblico per aver difeso Giulio Andreotti e Raffaele Sollecito, è infatti al terzo mandato in parlamento. La prima volta è stata eletta con Alleanza Nazionale nel 2006 e la seconda nel 2008 nelle fila de Il Popolo della Libertà, che ha abbandonato due anni dopo per unirsi al gruppo di Futuro e Libertà restando così al fianco di Gianfranco Fini quando ci fu la rottura con Berlusconi.

Appoggiare la candidatura della Bongiorno, oggi diventata leghista, rappresenterebbe un boccone troppo amaro per l'ex Premier che, dal canto suo, aveva proposto il forzista Paolo Romani. La Lega al momento sembra però ferma sulla scelta della Bongiorno in ragione del patto con i 5 Stelle, preferendola anche alla candidatura - gradita a FI - di Roberto Calderoli, già vicepresidente con Pietro Grasso, Franco Marini e Marcello Pera.

Salvini sta dunque affermando il suo ruolo di leader all'interno del centrodestra e "sbarazzandosi" di Berlusconi potrebbe, senza grossi problemi, andare al governo con i 5 Stelle.

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