Pizzarotti: "Di Maio? Bravo a scalare il M5S, ma incapace a prendere decisioni difficili"

Federico Pizzarotti non ha cambiato idea sul Movimento 5 Stelle e su Luigi Di Maio. Nel 2012 è stato eletto Sindaco di Parma, diventando il primo dei 5 Stelle a diventarlo in un capoluogo di provincia. Per diverso tempo è risultato essere un elemento di spicco, anche se in alcuni casi veniva mal tollerato per le sue dichiarazioni non concordate con i vertici del movimento, ai quali appunto non riconosceva l'autorità di poter dettare la linea in nome di tutti gli attivisti.

Nel febbraio 2016 Beppe Grillo, che più volte aveva speso parole di elogio nei suoi confronti, ha annunciato la sua sospensione dal Movimento per l'avviso di garanzia ricevuto, in quanto sindaco, per l'inchiesta legata alle nomine per il Teatro Regio. Si aprì un'aspra polemica tra Pizzarotti e i "big" del Movimento, tra i quali proprio Di Maio, che portò al divorzio definitivo quando il Movimento si rifiutò di cancellare la sua sospensione dopo l'archiviazione delle accuse nei sui confronti.

Oggi, nel corso della trasmissione L’Aria che Tira di La7, Pizzarotti ha ribadito il suo parere personale su Luigi Di Maio: “E’ sicuramente una persona capace, non sarebbe stato facile per nessuno scalare il M5S, che di fatto aveva un garante, cioè Beppe Grillo, il quale poteva avere il diktat su tutto. Però non credo che negli anni abbia dimostrato capacità concrete nel prendere decisioni difficili. Una cosa è parlare, una cosa è fare”.

Secondo Pizzarotti, Di Maio non sarebbe all'altezza del ruolo che gli è stato affidato: “Mi riferisco alla sua storia personale e a quella lavorativa, ma anche al modo in cui ha affrontato problemi che si sono posti davanti alla sua responsabilità in questi anni, come il rapporto tra i sindaci e le vicende dei sindaci espulsi. E faccio un altro esempio: i famosi “impresentabili” del M5S di fatto sono stati già reintegrati per avere una maggioranza più ampia. E’ nei dettagli che si annida il diavolo e quindi anche le capacità o le incapacità delle persone”.

Pizzarotti, rieletto Sindaco di Parma nel 2017 con una lista indipendente, ci ha tenuto a ribadire che non si riconosce più nel Movimento: “Questo non è il M5S nel quale ero entrato nel 2009. Non è più il mio contesto ideale, cioè quello in cui si prova rispetto per le persone e si ha voglia di lavorare insieme. Ed è per questo motivo che stiamo cercando di costruire un partito, che si chiama Italia in comune. Non è il mio partito ma il partito di cui vorrei fare parte insieme ad altre persone, il leaderismo è un problema che la politica deve superare”.

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