Matteo Renzi: nel primo giorno da senatore fa il "guascone" anche durante il discorso di Napolitano

Saluti e battute con i nuovi colleghi.

Matteo Renzi senatore

Camera e Senato oggi hanno dato il via alla XVIII legislatura con le elezioni dei propri presidenti che non è ancora andata a buon fine, ma a Palazzo Madama c'era un osservato speciale: l'ex premier Matteo Renzi, che ha fatto il suo esordio da senatore e, più in generale, in Parlamento, visto che prima non ne aveva mai fatto parte ed era passato dal ruolo di Sindaco e segretario del Pd a quello di Presidente del Consiglio.

Gli obiettivi di telecamere e fotografi sono stati a lungo puntati su Renzi che è stato seguito dai giornalisti anche nella buvette, ma non ha voluto parlare e ha detto solo di chiedere a Maurizio Martina ora, ossia al vicesegretario che è il reggente del partito dopo le dimissioni dell'ex Premier dal ruolo di segretario.

A Palazzo Madama Renzi si è seduto vicino ai suoi "amici" come Francesco Bonifazi, Matteo Richetti, Teresa Bellanova e Tommaso Cerno e ha dispensato saluti a destra e a manca, tanto da sembrare particolarmente distratto anche durante il discorso inaugurale di Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica emerito e senatore a vita, che ha anche bacchettato il Pd.

Alla buvette Renzi ha offerto il caffè a dieci colleghi, poi ha detto che probabilmente farà parte di una Commissione, ma è indeciso tra quella della Difesa o quella della Cultura. Ha anche provato già a organizzare una squadra di calcetto per le partitelle del martedì, una squadra tutta di ex sindaci.

Renzi ha anche detto che da sindaco e da Premier sicuramente si lavora di più che da senatore, ma l'ex presidente della Commissione Cultura Andrea Marcucci gli ha spiegato che anche nelle Commissioni i ritmi sono molto intensi.

Per quanto riguarda invece la sua vita attuale, Renzi ha detto:

"Faccio il babbo. E poi corro, gioco a tennis, guardo tanti film, ora inizierò con le serie tv... Non mi sono occupato di altro. Tre Manifesti a Ebbing Missuori eccezionale, ma anche Borg McEnroe. Vi cito questa frase: 'La prossima partita non dura cinque set, dura un punto'. Si chiama punto secco, è un meccanismo psicologico che decide la partita"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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