Consultazioni e governo: tutti gli scenari possibili

Governo Lega-M5S? Governo di scopo? Mandato esplorativo?

Consultazioni Mattarella 2018 - Tutti gli scenari possibili

L'elezione dei Presidenti di Camera e Senato apre una nuova fase che dovrebbe portare, finalmente, alla costituzione del nuovo governo. La scelta della seconda e terza carica dello Stato era indispensabile per poter permettere al Presidente della Repubblica di avviare le consultazioni.

Oggi stesso, dopo l'elezione di Maria Elisabetta Casellati a Palazzo Madama e di Roberto Fico a Montecitorio, Sergio Mattarella li riceverà per un primo saluto, poi accoglierà le dimissioni di Paolo Gentiloni dal ruolo di Presidente del Consiglio, ma gli chiederà di restare in carica per il disbrigo degli affari correnti.

Il prossimo passo sarà l'elezione dei presidenti dei gruppi parlamentari, che deve avvenire entro martedì 27 marzo. È una questione che riguarda esclusivamente i singoli partiti, dunque non richiede trattative se non interne a ciascun partito. È un passo importante perché i presidenti dei gruppi parlamentari saranno coloro che andranno a rappresentare il proprio movimento davanti al Capo dello Stato al momento delle consultazioni che potranno così ufficialmente partire già dal giorno successivo, anche se in realtà la data più probabile è il 3 aprile, dopo Pasqua.

Mattarella chiamerà prima i neoeletti presidenti di Camera e Senato e sentirà anche i Presidenti della Repubblica emeriti. Poi procederà con i gruppi parlamentari, ascoltando prima quelli con meno seggi, poi via via quelli che hanno ottenuto più voti alle elezioni del 4 marzo. Durante le consultazioni Mattarella dovrà cercare di capire chi potrebbe ottenere la fiducia in Parlamento.

Nel caso in cui si trovasse in difficoltà, Mattarella può anche chiedere ai Presidenti delle Camere di avviare delle proprie consultazioni. È bene precisare che le consultazioni non sono previste dalla Costituzione e non c'è un regolamento vero e proprio, ma sono una prassi del galateo istituzionale, anche se ormai, essendosi sempre svolte, sono diventate una convenzione costituzionale. Tuttavia non è escluso che, vista la particolarità della situazione attuale, si proceda introducendo qualche novità nel modo i condurre le consultazioni.

Ma la questione, anzi, il vero e proprio rebus è: che cosa può fare Mattarella dopo le consultazioni? Proviamo a capire quali sono gli scenari possibili, ma prima ricordiamo la composizione delle Camere.

Composizione delle Camere della XVIII legislatura


Parlamento

CAMERA DEI DEPUTATI:
Movimento 5 Stelle: 228 seggi

Centrodestra:
Lega: 123 seggi
Forza Italia: 105 seggi
Fratelli d'Italia: 32 seggi
Noi con l'Italia-UDC: 4 seggi

Centrosinistra:
PD: 112 seggi
Südtiroler Volkspartei e Partito Autonomista Trentino Tirolese: 4 seggi
+Europa: 3 seggi
Civica Popolare: 2 seggi
Italia Europa Insieme: 1 seggio

Altri partiti:
Liberi e Uguali: 14 seggi
Movimento Associativo Italiani all'Estero: 1 seggio
Unione Sudamericana Emigrati Italiani: 1 seggio

SENATO DELLA REPUBBLICA:
Movimento 5 Stelle: 112 seggi

Centrodestra:
Lega: 58 seggi
Forza Italia: 58
Fratelli d’Italia: 16
Noi con l’Italia - Udc: 5

Centrosinistra:
PD: 52 seggi
Südtiroler Volkspartei e Partito Autonomista Trentino Tirolese: 3 seggi
Italia Europa Insieme: 2 seggi
+Europa: 1 seggio
Civica Popolare: 1 seggio
Union Valdôtaine: 1 seggio

Altri partiti:
Liberi e Uguali: 4 seggi
Movimento Associativo Italiani all'Estero: 1 seggio
Unione Sudamericana Emigrati Italiani: 1 seggio

Nel gruppo misto, in cui confluiscono i parlamentari eletti al di fuori di partiti e coalizioni sufficientemente numerosi da costituire un gruppo parlamentare, sono già entrati anche ex pentastellati che comunque continueranno a votare come il M5S.

La fiducia si ottiene se la maggioranza semplice dei presenti, ossia la metà più uno del totale dei deputati e senatori presenti in aula, vota in favore del governo.

Mandato esplorativo a Casellati o Fico


Se dalle consultazioni dovesse uscire un quadro in cui a Mattarella sembra impossibile che una delle forze vincitrici delle elezioni del 4 marzo possa creare un governo che ottenga la fiducia, il Capo dello Stato potrebbe conferire un mandato esplorativo a uno dei Presidenti di Camera e Senato, quindi a Roberto Fico o Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il loro ruolo sarebbe quello di saggiare le possibilità di costituire una maggioranza che possa ottenere la fiducia.

Pre-incarico a Matteo Salvini


Matteo Salvini

Il pre-incarico differisce dal mandato esplorativo perché viene solitamente conferito alla personalità che rappresenta la forza politica che ha vinto le elezioni e che dunque presumibilmente ha la maggioranza in Parlamento e di conseguenza è nella condizione di ricevere l'incarico vero e proprio di Presidente del Consiglio. Questo è sempre successo con estrema facilità quando la legge elettorale prevedeva un premio di maggioranza. Il Rosatellum applicato alle recenti elezioni, però, non ha previsto un premio di maggioranza, per questo chi ha ottenuto più voti non ha raggiunto la maggioranza parlamentare. Proprio da questo nasce la matassa in cui ora ci ritroviamo.

Se ci fosse stato un premio per la coalizione vincitrice, sarebbe andato al Centrodestra e molto probabilmente sarebbe stato automatico il conferimento del pre-incarico al leader del partito della coalizione che ha ottenuto più voti, in questo caso Matteo Salvini della Lega. Mattarella potrebbe comunque decidere di dargli il pre-incarico, ma il numero 1 del Carroccio dovrebbe condurre le proprie consultazioni per capire se può raggiungere la maggioranza. Come? Alleandosi con un partito esterno alla sua coalizione. L'indiziato principale è il M5S, visto che il PD si è immediatamente chiamato fuori dai giochi.

Governo di Centrodestra


Un governo "solo" di Centrodestra, coalizione vincitrice delle elezioni, non è possibile, se non con l'appoggio di esterni, quindi l'attenzione ricade sempre sui Cinque Stelle. Anche su questo punto ci sarebbe da capire se alle altre forze della coalizione e in particolare Forza Italia sta bene che il Presidente del Consiglio sia Matteo Salvini. Gli accordi prevedevano che il Premier sarebbe stato scelto dal partito più votato, ma questo valeva quando si credeva che Forza Italia avrebbe avuto più voti della Lega e Berlusconi, seppure non faccia parte del Parlamento, è noto per cambiare idea sugli accordi presi e in Aula ha uomini di fiducia come Renato Brunetta e Paolo Romani pronti a dare battaglia.

Governo Lega-M5S


Salvini Di Maio - Bacio murales

Un governo Lega-M5S in lungo e in largo l'ipotesi data come più probabile, soprattutto dopo che i due partiti sono giunti alle elezioni dei Presidenti di Camera e Senato accordandosi e tenendo da parte Forza Italia. Perché, anche se la Presidente del Senato è una forzista, non era la prima scelta di Berlusconi, che voleva Paolo Romani, sul quale vigeva il veto dei Cinque Stelle e la Lega in questa lotta ha appoggiato proprio i pentastellati, tanto da arrivare a votare Anna Maria Bernini, separatamente da Forza Italia, nel secondo (e inutile) scrutinio.

Pre-incarico a Luigi Di Maio


Mattarella potrebbe decidere di dare il pre-incarico a Luigi Di Maio, in quanto leader del primo partito italiano. Di Maio ha già fatto i nomi dei suoi eventuali ministri, ancora prima delle elezioni. Tuttavia in Parlamento non ha la maggioranza, avrebbe bisogno di un appoggio esterno e dunque anche in questo caso si paventerebbe la necessità di una alleanza con la Lega, l'unica forza che sembra disponibile a fare accordi con i pentastellati, mentre Forza Italia e PD sono strenuamente contrari e si ritroverebbero insieme all'opposizione.

Governo Cinque Stelle


Di Maio su presidenze delle Camere

Luigi Di Maio, come detto, ha presentato a fine febbraio, pochi giorni prima del voto, la sua lista di ministri:
Riccardo Fraccaro ai Rapporti col Parlamento
Alfonso Bonafede alla Giustizia
Emanuela Del Re agli Esteri
Paola Giannetakis agli Interni
Elisabetta Trenta alla Difesa
Filomena Maggino alla Qualità della Vita
Mauro Coltorti alle Infrastrutture
Salvatore Giuliano all’Istruzione
Armando Bertolazzi alla Sanità
Andrea Roventini al Tesoro
Alberto Bonisoli ai Beni Culturali
Pasquale Tridico al Lavoro
Alessandra Pesce all’Agricoltura
Giuseppe Conte alla Pubblica Amministrazione
Lorenzo Fioramonti allo Sviluppo Economico
Sergio Costa all’Ambiente
Domenico Fioravanti allo Sport

Tuttavia questo governo non sembra avere moltissime possibilità. In caso di "alleanza" con la Lega qualche dicastero andrebbe ceduto al Carroccio, un po' come il Pd ha dovuto fare con il partito di Angelino Alfano nella precedente legislatura.

Pre-incarico a un "uomo del Presidente"


sergio-mattarella-2016.jpg

Sergio Mattarella potrebbe anche scegliere di dare il pre-incarico a qualcun altro che non sia uno dei maggiori indiziati come Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Chi potrebbe essere? Difficilissimo dirlo, sarebbe una sua scelta, perciò si potrebbe parlare di un "uomo del Presidente", che avrebbe comunque il compito difficilissimo di cercarsi una maggioranza in Parlamento.

Governo di scopo


Se non si dovesse riuscire a trovare qualcuno in grado di avere una maggioranza parlamentare che garantisca cinque anni di legislatura, Mattarella sarebbe costretto a chiedere la formazione di un governo di scopo, che potrebbe anche essere un governo tecnico (dunque non necessariamente di parlamentari), con l'obiettivo di approvare una nuova legge elettorale che consenta alle prossime elezioni di avere una "reale" maggioranza. Quindi una legge che, come le precedenti al Rosatellum, preveda un premio di maggioranza da assegnare, a una determinata quota da raggiungere, alla coalizione vincitrice tenendo conto delle sentenze della Consulta su Porcellum e Italicum, che hanno specificato che un secondo turno su base nazionale è incostituzionale, perché lede il diritto di rappresentanza.

Nuove elezioni politiche a settembre?


Sergio Mattarella potrebbe anche decidere di indire nuove elezioni, molto probabilmente a settembre, se si rendesse conto dell'impossibilità di creare un governo dopo le consultazioni o dopo eventuali fallimenti di pre-incarichi che potrebbe comunque provare ad affidare.

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