Di Maio elogia Salvini: mantiene la parola. Giorgetti: immagino sarà incaricato

Lo "strano asse" M5S-Lega. L'intervista di Luigi Di Maio al CorSera. Consultazioni per la formazione del governo dopo Pasqua.

formazione del governo

A partita per le presidenze delle Camere chiusa, tutti gli occhi sono ora puntati sulla formazione del governo. Un match, quello giocato per la seconda e terza carica dello Stato, che se da un lato sembra aver riequilibrato i rapporti di forza nel centrodestra, prima coalizione uscita dalle urne ma non in grado di governare da sola, dall’altro rafforza lo strano (per alcuni, meno per altri) asse Lega-Movimento Cinque Stelle.

Il vero vincitore della partita per le Camere è dunque Matteo Salvini? Il vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti intanto mette le mani avanti per le consultazioni sulla formazione del governo. Durante il "Faccia a faccia" di Giovanni Minoli, alle 14 di oggi su la7, Giorgetti ha detto:

In Parlamento c'è tanta gente eletta nei collegi uninominali che magari ha messo qualche cosa di suo, degli amministratori locali, persone che possono condividere quello che sarà il programma che Salvini proporrà per il governo. Immagino sarà incaricato.

Matteo Salvini del resto stamattina aveva dichiarato che il prossimo premier non potrà che essere di Centrodestra.


E lo stesso candidato premier del Movimento 5 Stelle, primo partito uscito dalle urne, ha parole di elogio per Salvini, all’indomani dell’elezione dei presidenti di Montecitorio e Palazzo Madama. “Salvini sa mantenere la parola” dice Di Maio in un'intervista al Corriere della Sera, a firma Emanuele Buzzi.

I temi comuni su cui dialogare non mancano: dal taglio delle tasse al superamento della legge Fornero fino alla lotta alla disoccupazione. Pur precisando che il M5S ha sempre detto che la partita sulle presidenze della Camere fosse “slegata da quella del governo” Di Maio ribadisce che loro sono aperti “a tutti” per il bene dell’Italia.

Alla domanda il governo "con chi" il leader pentastellato glissa:

…da oggi chi vuole lavorare per i cittadini sa che esiste una forza affidabile e seria che dialoga con tutti e si muove compatta per il bene del Paese. Siamo riusciti ad eleggere un presidente della Camera del Movimento e questo risultato straordinario lo consideriamo il primo passo per realizzare il cambiamento che i cittadini ci hanno chiesto con il voto del 4 marzo. Ora ci rimettiamo al lavoro per concludere l’opera.

E Salvini?

Ha dimostrato di essere una persona che sa mantenere la parola data.

All’obiezione che la scelta di Roberto Fico per la presidenza della Camera dei deputati (bruciando l’altro candidato pentastellato Fraccaro) rafforzi il dialogo con la Lega, Di Maio dice:

Fico è stato proposto per il suo valore, per le sue battaglie in questi anni, non ci sono strategie dietro il suo nome.

Aperti a tutti per il bene dei cittadini ma non a Silvio Berlusconi e a Forza Italia. A proposito di un suo presunto veto a incontrare l’ex Cav Di Maio afferma:

Sì e sono fiero di averlo fatto, perché questo ci ha permesso di ottenere la presidenza della Camera senza snaturarci, senza scendere a compromessi e rimanendo fedeli ai nostri valori. Non ci siamo sporcati le mani con un Nazareno bis.

Intanto il Colle ha fatto sapere nelle scorse ore che le consultazioni per la formazione del governo iniziano subito dopo le festività di Pasqua, il 3 aprile. La palla passa ora in mano a Mattarella, mentre si attende anche la chiusura per le vice-presidenze, gli uffici di presidenza e i capigruppo delle Camere.

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