Fratelli d'Italia: il nuovo partito di Meloni, Crosetto e La Russa. Ma che senso ha?


Come andrà a finire si è già capito: nasce Fratelli d'Italia, un altro movimento dal due per cento, che sarà obbligato a restare nell'orbita Pdl con o senza Berlusconi per non scomparire e non riuscirà a combinare nulla di quanto promesso ("rifondare il centrodestra" era quello che diceva anche Fini, e le sue credenziali erano ben altre). Ma c'è un'altra cosa che proprio non torna in tutta questa operazione: che sta combinando Guido Crosetto? Forzista della prima ora, radici democristiane, il 'gigante' è uno che si è sempre definito liberale. Ora, va bene andare d'accordo con la Meloni nel tentativo di smontare il Pdl berlusconiano, ma da qui a finire in un partito che si chiama Fratelli d'Italia, che imbarcherà Ignazio La Russa e che sta trattando con tutti gli ex, neo e post fascisti da La Destra di Storace alla Fiamma Tricolore, ce ne passa. Che senso ha?

Fratelli d'Italia, nelle parole di Giorgia Meloni, nasce per "incarnare valori come la partecipazione, la democrazia, il merito". Crosetto pone l'accento sul "continuare a fare, fuori dal Pdl, quello che si cercava di fare dall'interno, in termini di spinta per il rinnovamento". Un movimento che sicuramente graviterà nell'orbita Pdl e si presenterà in coalizione con il Cavaliere, anche se la speranza è che Berlusconi, quanto meno, adotti una linea un po' diversa nei confronti di Monti. Una speranza che, stando alle ultime dichiarazioni, sembra vana.

Dopo l'entusiamo dei raduni 'Senza Paura', rischia di finire nel nulla la nuova avventura dell'italico centro-destra. Un partito che per sopravvivere alle prossime elezioni si trova costretto a consegnarsi nelle mani di Ignazio La Russa, l'unico che con la sua esperienza e la sua rete può garantire la creazione in extremis di un gruppo parlamentare che serve per evitare una difficilissima raccolta firme. La questione la racconta Linkiesta.

La Russa si è portato avanti nelle scorse settimane, presentando il partito Centrodestra Nazionale. Ma, da quel che si mormora a Montecitorio, non riuscirebbe ad arrivare neppure al 1%. Per questo motivo, in questi giorni, sta cercando di contattare qualsiasi gruppo o gruppuscolo di destra che possa aiutarlo nella sua battaglia elettorale: telefonate sono arrivate pure alla Fiamma Tricolore di Luca Romagnoli. Non solo. Ignazio cerca deputati e senatori pure per la raccolta firme, perché grazie a una norma ormai passata come «salva’Gnazio» chi ha un gruppo ne viene esentato: è una corsa contro il tempo e in mezzo alla neve (copyright di Francesco Storace).

E qui rischia di arenarsi la battaglia di Meloni e Crosetto per il merito e la trasparenza. Hai voglia a chiedere a Ignazio di presentare solo liste pulite, quando un suo fedelissimo come il fratello Romano è indagato nell'ambito degli scandali della Regione Lombardia e l'ex ministro della Difesa, più che nella lotta per il rinnovamento, ha sempre brillato per la capacità di sistemare i suoi nei posti che contano (soprattutto in Lombardia).

Altri dettagli li racconta l'HuffPost.

Sul fronte interno, Meloni e La Russa si sarebbero accordati circa il peso nelle candidature, diviso al 50 per cento. Più complicata la partita sul simbolo, dopo che per il nome è passata la linea della 'strana coppia': La Russa era pronto a rinunciare a 'Centrodestra nazionale', ma non ad una traccia di Destra, indispensabile, ragionavano oggi i suoi, per rendere il movimento identificabile, e dare un senso alla scissione dal Pdl. Più scettica Meloni, che considerava più importante sottolineare la spinta di rinnovamento del nuovo soggetto politico, che certamente non deve essere solo di destra: linea che alla fine vince, forse anche per superare le perplessità non nascoste, già ieri, da Crosetto, assai scettico di fronte ad un'operazione che risultasse poco più di una mera unione di anime ex aennine.

Consola almeno sapere che Crosetto "qualche perplessità" ce l'ha, peccato che da quello che si capisce l'operazione è al 100% nell'ambito della destra ex An e non solo. La sensazione che il Gigante si stia legando mani e piedi a un'operazione in cui si sentirà un estraneo in poche settimane c'è tutta.

Foto via Facebook

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