Verdini: "Lega e 5 Stelle? Troveranno un compromesso per governare. Renzi? Un amico"

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Dopo un quinquennio da grande manovratore, Denis Verdini non è riuscito a trovare posto nelle liste del centrosinistra renziano, che ha appoggiato nonostante l'elezione nelle fila del centrodestra. Oggi l'ex senatore di 'ALA', che alle elezioni ha dichiarato di aver votato alla Camera per il PD e al Senato per FI, è intervenuto ai microfoni di Circo Massimo, trasmissione di Radio Capital condotta da Massimo Giannini.

Verdini, ovviamente, è partito con il parlare della situazione attuale di stallo, che potrebbe presto evolversi con il patto di governo tra Salvini e Di Maio: "L’elezione dei presidenti delle Camere ha dato vita a un metodo: e i leader di Lega e 5Stelle lo utilizzeranno per formare il governo. E non facciamo drammi, non sono barbari: dovranno trovare dei punti in comune per governare e non potranno forzare su questioni di principio: il governo si fa solo con i compromessi".

Secondo Verdini, per arrivare ad un'intesa le due forze politiche dovranno "rivedere molte delle cose che hanno detto fino a oggi: i principi saranno accantonati, si troveranno nuovi equilibri". Alla fine, insomma, vincerà il pragmatismo: "Lo dico io che l’ho sempre praticato: qui bisogna essere pragmatici, pensare ai numeri e lasciare stare un attimo le prese di posizione dure e senza sconti che Lega e 5Stelle avevano dai banchi dell’opposizione".

Nonostante il momento di crisi, Verdini è sempre in ottimi rapporti con Renzi, al quale però riprovera ancora un grave errore politico: "Resto amico di Matteo, i rapporti non si guastano a causa delle difficoltà politiche. Ma voglio dirlo: tutti i suoi guai iniziano dalla rottura del Patto del Nazareno. Quella rottura ha generato la sconfitta al referendum del 4 dicembre 2016 e da allora Renzi non si è più ripreso. Ma questo è solo un momento di down. In politica non si finisce, ma si ricomincia sempre daccapo".

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