Salvini: governo M5S-PD? Auguri ma al 50% si torna al voto

Il leader della Lega al Corriere della Sera: "Il Pd ha perso, sarebbe davvero bizzarro che una forza che si vuole rivoluzionaria si facesse stampellare dagli sconfitti".

matteo Salvini

Secondo alcuni osservatori Matteo Salvini potrebbe “accontentarsi” di fare il ministro degli Interni e giocarsi la partita della premiership alla prossima tornata elettorale, che potrebbe non essere così lontana. Se dal Quirinale trapela che se non sarà nuovo governo entro maggio Mattarella potrebbe spingere per un ritorno alle urne, dall’interno del partito di Salvini alcuni big, tra cui l'ex governatore della Lombardia Maroni, invitano il segretario a non rompere con l’alleanza di Centrodestra per fare un tuffo più o meno nel vuoto con i Cinque Stelle.

E allora quali sono le ipotesi in campo in vista delle consultazioni per la formazione del nuovo governo che si terranno subito dopo Pasqua?

Oggi Matteo Salvini in una intervista al Corriere della Sera dice che se i Cinque Stelle stanno pensando a un governo con il sostegno del PD, lui gli fa tanti auguri.

E ribadisce che non vuole né esterni, né tecnici alla guida dell’esecutivo, così come non vuole escludere in partenza Forza Italia dalle trattative. Gli elettori, della Lega e del centrodestra, non capirebbero (ma nemmeno quelli del M5S se si formasse un governo centrodestra-Cinque Stelle).

E le "effusioni" scambiatesi nei giorni scorsi con Di Maio? Salvini risponde:

Mi ha fatto piacere il riconoscimento suo e di Grillo sulla mia affidabilità e la settimana prossima tornerò a incontrarlo. Per questo, mi sono stupito di un atteggiamento del tipo “o comandiamo noi o niente”.

Alla domanda se il M5S potrebbe sostenere un governo di centrodestra il leader leghista risponde:

Ci sono tre parole chiave: lavoro, tasse e sicurezza. Io credo che anche ai 5 stelle possa interessare un dialogo su questi temi. Credo che alcuni dei nostri punti fermi, lo stop alla Fornero, l’approccio sull’immigrazione e la sicurezza possano riguardare anche loro. L’autonomia e, in chiave futura, il federalismo sono temi diventati patrimonio comune. Però, ci deve essere volontà di confronto.

Quando gli viene fatto notare che il suo vice Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che Di Maio per ottenere la premiership dovrebbe mettersi d’accordo con il PD, Matteo Salvini spiega:

Mi stupirei dei 5 stelle. A differenza di altri, soprattutto a sinistra, io sono convinto che gli italiani quando votano abbiano ragione. Il Pd ha perso, sarebbe davvero bizzarro che una forza che si vuole rivoluzionaria si facesse stampellare dagli sconfitti. Se Di Maio vuole governare col Pd, auguri. È vero, però, che ci sono alcuni ambienti, soprattutto europei, che fanno il tifo perché il Pd torni comunque al governo. Per me, il governo sarebbe un onore e una responsabilità enormi. Ma non è questione di vita o di morte. Se per altri sì, vedano loro.

Quindi che possibilità c’è di tornare a votare a breve?

A oggi, il 50 per cento. Non è quello per cui io lavoro e non faccio di certo il calcolo che nelle urne incasserei di più. Ma si sappia che se mi rendessi conto che non c’è una via di uscita, che nessuno è disposto a fare passi indietro, bisognerebbe tornare a chiedere agli italiani.

Ma salendo al Colle Salvini cosa dirà al presidente della Repubblica Sergio Mattarella?

Che noi siamo pronti. Che partiamo dal programma e dalla coalizione che ha vinto le elezioni, il centrodestra. Ma che siamo anche disponibili a lavorare al programma con altri. Per ampliarlo, aggiungere idee, ascoltare

In mattinata Matteo Salvini era intervenuto a margine dei recenti arresti per le accuse di terrorismo in Italia, ieri a Foggia oggi a Torino, parlando di un “rischio terrorismo altissimo”, della necessità di un “controllo ferreo” dei confini e di quella di fermare gli sbarchi sulle coste italiane.

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