Governo, Salvini: "Con Di Maio ci sentiamo dopo Pasqua. Stiamo ragionando"

Per il leader del Carroccio Pasqua a Ischia.

Matteo Salvini su premier centrodestra

Matteo Salvini oggi è arrivato a Ischia con la compagna Elisa Isoardi e il suo cagnolino. Trascorrerà lì le brevi vacanze di Pasqua, ma ovviamente ha i giornalisti al seguito e già appena arrivato ha parlato con loro. Il tema da affrontare è sempre lo stesso: il dialogo con il Movimento Cinque Stelle in vista delle consultazioni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si svolgono il 4 e 5 aprile.

Salvini ha detto:

"La settimana prossima si comincia a costruire un governo. Sono pronto, la Lega è pronta, il centrodestra che ha vinto le elezioni è pronto, sono pronto a incontrare tutti a partire dai 5 Stelle. Con Di Maio ci sentiamo dopo Pasqua. Con i 5 stelle stiamo ragionando, se poi questo ragionamento andrà lontano o si fermerà non sono in grado di dirlo adesso"

E sui numeri per la maggioranza che ancora non ci sono (il Centrodestra ha bisogno di 50 voti "esterni", il M5S di 90), ha spiegato:

"Adesso i numeri non ci sono, tra qualche giorno speriamo che ci siano. Intanto i lavori del Parlamento sono iniziati senza settimane di attesa e senza litigi, grazie al ruolo di mediazione svolto dalla Lega. Speriamo di fare lo stesso per il governo"

Gli è stato chiesto se vuole essere lui il Premier e ha ripetuto quanto detto già nei giorni scorsi ossia che sì, la sua ambizione è di essere Presidente del Consiglio, ma "non è una pregiudiziale", l'importante sono "le cose da fare", i progetti e per questo con gli altri partiti vuole discutere degli argomenti del programma del Centrodestra, vuole parlare di tasse, lavoro, sicurezza e in particolare dell'abolizione delle legge Fornero, dell'abbassamento delle tasse e del blocco dell'immigrazione.

Salvini ha oggi visitato la zona rossa di Casamicciola, che dal 21 agosto 2017 è interdetta a causa di una violenta scossa di terremoto e ha detto:

"Posso dire quello che ho detto visitando le zone colpite dal terremoto nelle Marche, nell'Umbria e nell'Abruzzo: spesso e volentieri il nemico dei cittadini e dei sindaci è la burocrazia. Nell'Italia che ho intesta ci sono pieni poteri agli amministratori locali in caso di gestione delle emergenze e in casi di gestione dell'ordine e della sicurezza. Anche in questo caso non è possibile che dopo sette mesi sia tutto fermo all'agosto scorso. C'è qualcuno che a Roma o a Napoli non fatto quello che doveva fare, evidentemente. Adesso cerchiamo di dare una casa e un lavoro alla gente: non penso solo a Casamicciola ma ai marchigiani, agli abruzzesi, agli umbri, ai laziali che sono fuori dalla casa e fuori dal negozio da troppo tempo"

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