"Uccisi da Amazon": 10 mila posti di lavoro a rischio

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In America parlano di “Death by Amazon”, ossia di commercio tradizionale “ucciso da Amazon”, ma anche in Italia stiamo sperimentando proprio in queste settimane gli effetti del boom online nei confronti di alcune delle catene più importanti nella grande distribuzione. Trony è stata costretta a chiudere diversi punti vendita in 6 regioni, se la passano male anche Euronics e Mediaworld (i tedeschi di Mediamarkt hanno già trasferito 500 dipendenti), tanto che secondo gli analisti sarebbero in tutto 10 mila i posti di lavoro a rischio.

Negli Stati Uniti la crisi del settore è iniziata diversi anni fa, ma negli ultimi tempi si è inasprita, con molti distributori locali che sono stati costretti a passare la mano o addirittura a chiudere. L’effetto Amazon si è espanso a macchia d’olio in tutto il mondo occidentale, con gli utenti sempre più propensi ad acquistare online e in saldo, e tutto ciò che ne consegue per la distribuzione tradizionale. Di recente, sul territorio italiano circa 500 persone sono state lasciate senza stipendio da Trony, catena specializzata nella vendita di elettrodomestici elettronica ed informatica, che ha abbassato definitivamente le saracinesche di diversi negozi in sei regioni per via delle difficoltà di Dps Group.

Sembra essere un processo inarrestabile, che non può essere solo spiegato con il boom di Amazon e gli altri eCommerce simili. Promozioni sempre più convenienti online, grandi superfici dei centri commerciali che costano tanto e producono sempre meno, concorrenza spietata da parte di prodotti provenienti dall’Oriente… I margini per i commercianti italiani, gravati da costi fissi e tassazione sono sempre più bassi e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Secondo gli ultimi dati forniti da GFK, società che effettua analisi di mercato e sui consumi, nel 2017 i negozi di tecnologia hanno perso 110 milioni di fatturato (-0,8%), soprattutto per via del calo delle vendite di elettronica di consumo, fotografia e informatica.

I canali tradizionali controllano l’87,5% del mercato (-2% rispetto ad un anno prima), mentre le vendite via Internet crescono del 9,3% rispetto ai 12 mesi precedenti, arrivando a fatturare qualcosa come 1,7 miliardi. Secondo quanto rileva l’Osservatorio del Politecnico di Milano, in Italia il commercio elettronico ha raggiunto 22 milioni di utenti: +10% di acquirenti in un anno, +17% di vendite, con un movimento di 23,6 miliardi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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