Salvini: con noi al governo via le sanzioni alla Russia

Salvini in questa sua "difesa pro Putin" sposa le parole del presidente di Confindustria Russia, intervistato dal quotidiano "Libero".

sanzioni alla russia

Tra i propositi del Matteo Salvini "di governo", aspirante premier o ministro di peso del nuovo esecutivo, c’è anche quello di togliere le sanzioni economico-commerciali imposte alla Russia da Stati Uniti e altri paesi europei dopo che Mosca è stata accusata di aver orchestrato l’avvelenamento della spia russa Sergej Skripal e di sua figlia, in Inghilterra.

Secondo Salvini le sanzioni alla Russia stanno causando "un danno incalcolabile all'economia italiana". In vacanza a Ischia con la fidanzata Elisa Isoardi il segretario della Lega affida a un tweet la sua posizione sulla vicenda corredando il post con una intervista al presidente di Confindustria Russia:

"Spero di potere presto, dal governo, raccogliere l'appello del presidente di Confindustria Russa: via queste assurde sanzioni che stanno causando un danno incalcolabile all'economia italiana!”

Salvini in questa sua difesa Pro Putin, seppur economicamente motivata, sposa le parole di Ernesto Ferlenghi, numero uno di Confindustria Russia, che al quotidiano Libero dice che le nostre aziende stanno perdendo, a causa appunto delle sanzioni alla Russia, decina di miliardi di euro e posti di lavoro.

Secondo Ferlenghi se la politica non ricuce lo strappo diplomatico con il presidente russo Vladimir Putin l’Italia è destinata a perdere ulteriori quote di mercato, cedendo ancora terreno a Germania e Cina.

Sul fronte governo prossimo venturo, domani è il primo giorno di consultazioni con le alte cariche istituzionali prima e le forze politiche poi che si saliranno al Quirinale, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Capo dello Stato accoglierà alle 10:30 il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI) sarà poi la volta del presidente di Montecitorio Roberto Fico (M5S) e quindi del presidente emerito della Repubblica e senatore di diritto e a vita Giorgio Napolitano.

Dalle 16:00 in poi Mattarella vedrà i gruppi parlamentari di Senato e Camera, iniziando da quelli più piccoli, per chiudere poi le consultazioni (o almeno questo primo giro) giorno 5 aprile con il Movimento 5 Stelle atteso al Colle per le 16:30.

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