Malesia, una legge contro le notizie false: multe e fino a 6 anni di carcere

Si teme un'ondata di arresti tra le voci critiche dell'operato del Primo Ministro Najib Razak.

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Le notizie false, o fake news per usare un termine ormai sdoganato anche dalla stampa italiana, sono una piaga che si sta cercando di combattere un po' ovunque e la diffusione capillare dei social network non fa che rendere il tutto più difficile. Pochi Paesi, ad oggi, sono già riusciti a trovare - o tentare di trovare - una soluzione a un problema che può avere conseguenze anche molto spiacevoli quando sono in tanti a credere ciecamente a una notizia senza alcun fondamento.

Oggi la Malesia è riuscita ad approvare una nuova legge che punta a contrastare, in modo anche piuttosto violento, questo fenomeno in crescita: ogni cittadino o dipendente di una pubblicazione digitale, giornalista o meno poco importa, che condivide una notizia falsa rischia una multa di 500.000 ringgit (circa 105 euro) e, nel casi più gravi, la reclusione fino a 6 anni di carcere.

Grazie anche al supporto del Primo Ministro Najib Razak, la nuova legge è stata approvata dal Parlamento della Malesia nonostante i forti tentativi di ostacolarne il percorso da parte dell'opposizione, certa che una legge del genere sia finalizzata a limitare la libertà di parola e imporre una dura censura nei confronti di tutti quegli organi di stampa che stanno dando conto dello scandalo che ha coinvolto proprio Najib Razak.

Secondo la nuova legge è considerata una fake news ogni "notizia, informazione o rapporto interamente o parzialmente falso", che si tratti di testo scritto o contenuto audio o video. E questo vale non soltanto per chi si trova in Malesia, ma anche per chi si trova all'estero e scrive qualcosa sulla Malesia o sui suoi cittadini.

La legge prevede che a giudicare ogni singolo caso sia un tribunale indipendente, ma i detrattori si dicono certi che questo non accadrà e che, non appena la legge entrerà ufficialmente in vigore, centinaia e centinaia di persone che hanno diffuso contenuti di critica contro il governo di Razak finiranno dietro le sbarre.

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