Francia, al via lo sciopero ferroviario di tre mesi

Oggi il 77% dei dipendenti della SNCF ha aderito allo sciopero

sciopero-treni-francia.jpg

È iniziato oggi in Francia uno dei più importanti scioperi degli ultimi anni, pronto a durare almeno tre mesi salvo accordi dell’ultimo minuto. Da oggi, giornata che in Francia è già stata ribattezzata “Martedì nero”, tutte le ferrovie del Paese sono coinvolte nella protesta.

Lo sciopero, guidato dai lavoratori della Società nazionale delle ferrovie francesi (SNCF), è composto da una serie di proteste spalmate su un periodo di tre mesi: due giorni di fermo ogni settimana, per un totale di 24 giorni di sciopero distribuiti per le prossime 12 settimane.

Oggi il 77% dei dipendenti della SNCF ha aderito allo sciopero, mentre se si considera il totale delle aziende di trasporto ferroviario che operano in Francia le percentuale di adesione dei dipendenti è del 48%, che si traduce in enormi disagi: solo uno su otto treni ad alta velocità è in programma per oggi e soltanto uno su cinque treni regionali sarà operativo.

Lo sciopero riguarda il trasporto ferroviario e in questa prima mattinata sono stati gli autobus a venir presi d’assalto dai cittadini. Problemi anche per i collegamenti internazionali: oggi non è previsto alcun treno tra Francia e Spagna, così come tra Francia e Svizzere e tra Francia e Italia, mentre i collegamenti col Belgio hanno subito un taglio del 25%.

Il Presidente francese Emmanuel Macron si è già detto fiducioso sulla possibilità di raggiungere un accordo in tempi brevi, certo che lo sciopero verrà interrotto non appena le trattative coi sindacati riprenderanno. Uno dei motivi principali di questa protesta è l’approvazione, lo scorso settembre, di una legge che rende più semplice l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti da parte delle aziende e che va a rimuovere le assunzioni a statuto speciale per la categoria dei ferrovieri.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO