Consultazioni concluse: le dichiarazioni di Di Maio e di tutti gli altri leader politici

La prossima settimana nuove consultazioni. In questi giorni i partiti dovranno trovare un accordo. Lega o Pd accetteranno la proposta del Movimento Cinque Stelle di sottoscrivere un "contratto alla tedesca"?

Ore 17:35 - Cosa succede adesso dunque? I partiti avranno qualche giorno di tempo per trovare un accordo, poi, la prossima settimana, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella proseguirà a nuove consultazioni per vedere se è maturata un'intesa tra le forze politiche che porti alla formazione di un governo sostenuto da una maggioranza. In questi giorni si guarderà soprattutto alle possibili alleanze del Movimento 5 Stelle con la Lega o con il Pd.

Ore 17:31 - Il Presidente Sergio Mattarella non dirama comunicati, ma si presenta direttamente davanti ai giornalisti, ecco le sue dichiarazioni (anche nel video qui in alto):

"Desidero ringraziarvi per il lavoro che avete svolto e che state svolgendo per informare i nostri concittadini dell'andamento delle consultazioni. Le consultazioni, come è noto, hanno lo scopo, in base agli articoli 92 e 04 della Costituzione, di far emergere una composizione di un governo che abbia il sostegno di una maggioranza del Parlamento. Le elezioni come sappiamo hanno visto un ampio aumento di consenso di due partiti, uno dei quali alleato con altri, ma non hanno assegnato a nessuno la maggioranza dei seggi, né alla Camera né al Senato, dove sono presenti tre schieramenti politici. Nessun partito o schieramento ha da solo la maggioranza. È indispensabile dunque, secondo le regole della nostra demarcazione, che vi siano delle intese tra più parti politiche per formare una coalizione che faccia nascere un governo. Questa coalizione non è ancora emersa. Farò trascorrere qualche giorno, anche per l'esigenza di maggior tempo prospettatami da molte parte politiche. Sarà utile anche a me per analizzare e riflettere su ogni aspetto delle considerazioni che mi hanno prospettato i partiti. Nel corso della prossima settimana avvierò un nuovo ciclo di consultazioni per ascoltare le opinioni dei partiti e vedere se è maturata qualche possibilità che oggi non si registra"

Ore 17:19 - Si concludono qui, per ora, le consultazioni del Presidente Sergio Mattarella, che nelle prossime ore deciderà se incaricare qualcuno per la formazione di un governo o procedere a un nuovo giro di incontri. Qui sotto il racconto di tutto quello che è successo negli ultimi due giorni al Quirinale. Intanto siamo in attesa di un comunicato del Capo dello Stato che comunichi eventuali decisioni prese.

Ore 17:07 - La delegazione del Movimento Cinque Stelle è appena uscita dallo Studio alla Vetrata, dove ha incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ecco le dichiarazioni del leader Luigi Di Maio:

"Abbiamo detto al Presidente che sentiamo tutta la responsabilità di essere la prima forza politica del Paese e di voler lavorare il prima possibile per assicurare una maggioranza a un governo che lavori per il futuro. Gli abbiamo fatto gli auguri per il lavoro che dovrà fare nei prossimi giorni. Noi abbiamo ottenuto 11 milioni di voti circa su una posizione ben precisa anche sulla politica estera. Con noi al governo l'Italia rimarrà alleata dell'Occidente nel Patto Atlantico, nell'Unione Europea e monetaria. Ovviamente è un percorso, quello di cominciare a creare una maggioranza, che per noi è cominciato il 5 marzo. Abbiamo interloquito con tutti e non abbiamo posto veti a nessuno. Abbiamo discusso di temi e ci siamo fatti un'idea su chi possa lavorare con noi per un governo del cambiamento che guardi al futuro. Al governo deve andarci chi è legittimato dal popolo. Sono stati bocciati i governissimi, i tecnici e i governi di scopo. Il secondo punto è che si deve governare per cambiare e poi che si mettano al centro le soluzioni importanti per gli italiani. Noi proponiamo un contratto di governo per il cambiamento dell'Italia, sull'esempio tedesco, perché vogliamo che le forze politiche si impegnino per migliorare la qualità della vita degli italiani. Il contratto ci permette di individuare non solo i temi, ma anche i tempi e le procedure. Noi crediamo che questo contratto si possa sottoscrivere o con la Lega o con il Partito Democratico. Questi sono i nostri due interlocutori, ma sono due soluzioni alternative. Quindi chiederò subito un incontro con Matteo Salvini e Maurizio Martina per cominciare a lavorare a questo contratto, poi capiremo con quale forza politica c'è più affinità in relazione ai temi. Interlocuzione vuol dire che insieme creiamo il percorso, quindi non imporremo temi. Ma è ovvio che l'Italia aspetta da decenni la soluzione a problemi ben precisi che conosciamo tutti. Io non ho mai voluto spaccare il Pd, non ho mai chiesto una scissione interna, ma mi rivolgo al Pd nella sua interezza, non ci permetteremo mai di interferire con le loro dinamiche interne. E lo stesso vale con la coalizione di Centrodestra, il tema è che io non riconosco una coalizione di Centrodestra. Alcune delle loro forze politiche hanno idee completamente opposte alle nostre ed è per questo che ci rivolgiamo solo a una di quelle forze"

Nel video qui sotto l'intera dichiarazione di Di Maio

Ore 16:30 - L'ultimo appuntamento in calendario per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quello con la delegazione del Movimento 5 Stelle, è in corso i questi minuti.

Di Maio

Ore 12:50 - Le consultazioni riprenderanno alle ore 16:30, quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrerà l'ultima delegazione, quella del Movimento 5 Stelle, composta da Luigi Di Maio, Danilo Toninelli (capogruppo al Senato) e Giulia Grillo (capogruppo alla Camera).

Ore 12:45 - Terminato anche l'incontro con la delegazione della Lega, con Matteo Salvini che ha spiegato di aver detto molti sì durante la chiacchierata con Mattarella e di essere pronto ad un governo di centrodestra in collaborazione con M5S:

Incontro positivo in cui abbiamo espresso una linea costruttiva. Molti sono venuti qua a dire di no. Noi a Mattarella abbiamo offerto dei sì. [...] Continuerò ad ascoltare tutto, partendo dall'alleanza di centrodestra ma coinvolgendo M5S. Ci piacerebbe che questo Paese venga governato per cinque anni. Bisogna smussare degli angoli, facendo dei passi a lato.

Nel video qui sotto l'intera dichiarazione di Salvini.

Lo stallo, insomma, continua a permanere. Decisivo sarà l'incontro di oggi pomeriggio con la delegazione del Movimento 5 Stelle, che continua a non volere un governo col coinvolgimento di Forza Italia.

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Ore 11:45 - Anche la delegazione di Forza Italia sta per terminare l'incontro con Mattarella in quella che sarà la giornata decisiva per il futuro di questo governo che deve ancora essere formato. Silvio Berlusconi è stato categorico, come confermato subito dopo l'incontro col Presidente della Repubblica:

Il governo deve partire dal centrodestra e dal leader della coalizione vincente, cioè la Lega. Ovviamente per avere la maggioranza servono accordi chiari con altre forze politiche. Siamo disponibili a partecipare a soluzioni condivise di alto profilo, credibili in sede europea. L'Europa non ci perdonerebbe populismi e dilettantismi.

Berlusconi, in quello che è un attacco a Di Maio e al Movimento 5 Stelle, ha precisato che l'Italia ha bisogno di un governo "fondato su un programma coerente in grado di lavorare su un arco temporale adeguato per affrontare le urgenze del Paese. No al governo dell'invidia e dell'odio sociale, del pauperismo e del giustizialismo".

La delegazione della Lega, come da programma, sta entrando in questi minuti in Quirinale.

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10.35 - La delegazione del Partito Democratico è entrata a piedi al Quirinale dopo essersi riunita questa mattina al Nazareno. Subito dopo l'incontro con Mattarella, Maurizio Martina ha dichiarato:

Il tempo della campagna elettorale è finito, i vincitori del 4 marzo tornino sulla Terra. Noi abbiamo presentato le nostre priorità per il Paese: non ci sono ipotesi di governo che ci riguardino. Nell'elezione dei presidenti delle Camere è emersa una potenziale maggioranza.

Il Partito Democratico, in definitiva, conferma la linea dell'opposizione dichiarata fin dal principio.

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Giovedì 5 aprile 2018 - Seconda giornata di consultazioni dei vari partiti politici al Quirinale da Sergio Mattarella. Come da programma sarà il Partito Democratico ad aprire le danze alle 10.00 con i capigruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio, il segretario Maurizio Martina e il presidente del partito Matteo Orfini.

Alle 11 sarà la volta di Forza Italia con Silvio Berlusconi e le capigruppo Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini. Chiuderà la mattinata, alle 12.00, l'arrivo in Quirinale della delegazione della Lega con Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti e Gian Marco Centinaio.

Nel pomeriggio, alle 16.30, sarà invece la volta del Movimento 5 Stelle con Luigi Di Maio e i capigruppo Danilo Toninelli e Giulia Grillo.

La prima giornata di consultazioni

Ore 18:55 - Escono i deputati e senatori di Fratelli d'Italia. Giorgia Meloni spiega ai giornalisti: "FdI farà del suo meglio per dare un governo all'Italia in tempi rapidi. A causa di una legge elettorale irresponsabile che FdI non ha votato, oggi il cammino è complicato. Questo non toglie che lo scorso 4 marzo quasi il 40% degli italiani ha dato la fiducia ai partiti del Centrodestra, quindi se si vuole rispettare la volontà popolare non si può che partire da qui. Noi non siamo disponibili a parlare d'altro che non sia un governo a trazione Centrodestra, che abbia come guida un esponente del Centrodestra, secondo le regole che ci siamo dati internamente, quindi l'incarico spetta a Matteo Salvini. Non siamo disponibili a far parte di un governo che non mantenga il patto interno al Centrodestra, quindi non accettiamo veti. È normale che chi è arrivato secondo alle elezioni voglia dividere chi è arrivato primo". Quindi FdI è disponibile a sostenere un governo guidato dal Centrodestra con la maggioranza "di chi vorrà". Non è disposto invece a sostenere un governo che debba occuparsi solo della legge elettorale e piuttosto che un altro Governo Gentiloni è disposto a tornare alle urne. Il partito di Meloni ha anche depositato oggi alla Camera una proposta di modifica delle legge elettorale di un solo articolo che prevede il premio di maggioranza.

Fratelli d'Italia

Ore 18:30 - Ultimo colloquio del giorno con il Sen. Stefano Bertacco e On. Arch. Fabio Rampelli, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare "Fratelli d'Italia" del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall'On. Giorgia Meloni, Capo della forza politica "Fratelli d'Italia" e dall'On. Guido Crosetto, Coordinatore nazionale di "Fratelli d'Italia".

Ore 17:52 - Sono appena usciti i deputati del Gruppo Misto. Fanno parlare solo il presidente del gruppo Federico Fornaro: "Pur nella diversità delle nostro posizioni politiche, abbiamo offerto al Presidente della Repubblica la nostra massima collaborazione e piena disponibilità a trovare una soluzione". Viene chiesto a Manfred Schullian di esprimersi anche in tedesco per i suoi elettori.

Gruppo Misto Camera

Ore 17:18 - Adesso tocca al Gruppo Misto della Camera con l'On. Federico Fornaro, Presidente del Gruppo Parlamentare Misto della Camera dei Deputati, unitamente all'On. Dott. Ettore Guglielmo Epifani, Vice Presidente del Gruppo Parlamentare Misto e Coordinatore della componente "Liberi e Uguali", all'On. Manfred Schullian, Vice Presidente del Gruppo Misto e Coordinatore della componente "Minoranze Linguistiche", all'On. Dott. Maurizio Lupi, Vice Presidente del Gruppo Misto e Coordinatore della componente "Noi con l'Italia", all'On. Beatrice Lorenzin, Vice Presidente del Gruppo Misto e rappresentante della componente "Civica Popolare AP-PSI-Area Civica" e all'On. Dott. Alessandro Fusacchia, Vice Presidente del Gruppo Misto e rappresentante della componente "+Europa-Centro Democratico". Rappresentano 36 deputati.

Ore 17:01 - È appena uscito il Gruppo Misto del Senato. Loredana De Petris ai giornalisti ha detto: "Abbiamo rappresentate posizioni diverse, ma tutte nell'ambito di un forte senso di responsabilità per il Paese. Vogliamo lavorare affinché si possa trovare una soluzione". Nel Gruppo Misto, infatti, ci sono anime diversa, da Liberi e Uguali a Più Europa con Emma Bonino e i socialisti di Nencini.
Pietro Grasso ha detto: "Abbiamo manifestato la disponibilità ad aprire il dialogo con quelle forze che in via prioritaria possono avere in programma i temi che sono importanti per noi di Liberi e Uguali come un piano di investimenti per lavoro e occupazione, i diritti, il welfare, il diritto allo studio, la scuola e l'ambiente. Sono delle condizioni essenziali come contenuti per poter iniziare un dialogo. È escluso però il dialogo con il centrodestra. Manifestiamo l'auspicio che si possa aprire un dialogo con forme progressiste e riformiste per dare un governo a questo Paese". Emma Bonino: "Riteniamo che chi ha avuto l'onore di vincere o co-vincere le elezioni ora deve assumersi l'onore di governare il Paese, ma rinunciando a soddisfare promesse elettorali bizzarre" che sembra un riferimento alle lotte del M5S per il reddito di cittadinanza e contro l'Europa, in quest'ultimo caso condiviso anche con la Lega. Bonino, invece, ritiene che bisogna rafforzare i rapporti con l'Europa. Riccardo Nencini ha ribadito che chi ha vinto deve presentare una proposta concreta per costituire un governo, ma lui sarà all'opposizione. Inoltre Nencini ha sottolineato che ci sono stati finora atti antiparlamentaristi, come è successo nell'elezione di vicepresidenti, questori e segretari di Camera e Senato.

Senatori Gruppo Misto

Ore 16:13 - Ora tocca al Gruppo Misto del Senato con la Sen. Dott.ssa Loredana De Petris, Presidente del Gruppo Parlamentare Misto del Senato della Repubblica, unitamente al Sen. Dott. Riccardo Nencini, Vice Presidente del Gruppo Misto e Coordinatore della componente "PSI-MAIE-USEI", al Sen. Dott. Pietro Grasso, Capo della forza politica "Liberi e Uguali" e alla Sen. Prof.ssa Emma Bonino, Coordinatore della componente "Più Europa con Emma Bonino".

Ore 16:11 - Si è concluso il colloquio tra Sergio Mattarella e il Gruppo per le Autonomie del Senato. Subito dopo la senatrice Juliane Unterberger ha comunicato ai giornalisti di aver chiesto al Presidente di scegliere un Presidente del Consiglio che rispetti le Autonomie e che operi in una visione europeista. Il Gruppo per le Autonomie è costituito da otto senatori in totale, tra di loro ci sono anche Pierferdinando Casini, che non è andato al Quirinale, e Giorgio Napolitano che, in quanto Presidente emerito, ha avuto un colloquio con Mattarella subito dopo il Presidenti di Senato e Camera.

Gruppo per Autonomie

Ore 16:00 - Riprendono le consultazioni con il Gruppo per le Autonomie che si è formato solo al Senato. Al Quirinale si sono presentati il Sen. Avv. Juliane Unterberger, Presidente del Gruppo Parlamentare per le Autonomie (SVP-PATT,UV) del Senato della Repubblica, accompagnata dal Sen. Dieter Steger, Vice Presidente Vicario (SVP) e dal Sen. Dott. Albert Laniéce, Vice Presidente (UV).

Ore 12:39 - Si è appena concluso il confronto tra Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella. Il Presidente emerito non si è fermato a parlare con i giornalisti, ha solo fatto una battuta uscendo. Ora ci sarà una pausa e alle 16 si comincia con gli incontri con le forze politiche.

Mattarella-Napolitano

Ore 12:15 - Il Presidente emerito Giorgio Napolitano è già arrivato per l'incontro con il suo successore.

Ore 11:46 - Il Presidente della Camera Roberto Fico ha appena terminato il suo colloquio con Sergio Mattarella. Uscendo si è fermato davanti ai giornalisti solo per dire "Buongiorno e buon lavoro a tutti", non sono previsti infatti discorsi né conferenze stampa per la seconda e terza carica dello Stato. Tra poco toccherà a Giorgio Napolitano.

Mattarella Fico

Ore 11:13 - La Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati è andata via senza rilasciare dichiarazioni, nel frattempo è appena arrivato a piedi al Quirinale il Presidente della Camera Roberto Fico. Il primo colloquio è durato una quarantina di minuti.

Aggiornamento ore 11:12 - Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati è appena uscito dallo Studio alla Vetrata. Né lei, né Roberto Fico e Giorgio Napolitano dovrebbero rilasciare dichiarazioni.

Casellati

Programma delle Consultazioni 4-5 aprile 2018


Al Quirinale sono state avviate oggi, mercoledì 4 aprile 2018, le consultazioni tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le altre personalità e forze politiche per arrivare, si spera, alla formazione di un governo.

Il Capo dello Stato incontrerà in questa prima giornata il Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati (dalle ore 10:30), a seguire il Presidente della Camera Roberto Fico (dalle ore 11:30), poi il Presidente emerito e senatore a vita Giorgio Napolitano (ore 12:30). Dopo la pausa pranzo riprenderà alle ore 16 con il Gruppo "Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)" del Senato (ore 16) seguito dal Gruppo Misto del Senato (ore 16:45), poi il Gruppo Misto della Camera (ore 17:30) e in chiusura di giornata i gruppi di Fratelli d'Italia di Camera e Senato (ore 18:30).

Giovedì 4 aprile toccherà al Partito Democratico alle ore 10, a Forza Italia alle 11, alla Lega alle 12 e al Movimento 5 Stelle alle 16:30. Tutte queste forze politiche si presenteranno con i gruppi di Camera e Senato.

È diffusa l'opinione che questo sia solo un primo giro di consultazioni e che molto probabilmente ne servirà almeno un altro prima che Mattarella giunga effettivamente a conferire a qualcuno un mandato esplorativo o un pre-incarico (qui tutti gli scenari possibili).

Gli incontri tra il Capo dello Stato e i rappresentati delle forze politiche avvengono nello Studio alla Vetrata del Quirinale, tutti sono attesi fuori da quella sala dai giornalisti per un breve discorso dopo l'incontro con Mattarella. Nel video qui in alto, reso disponibile dal Quirinale, potete vedere la diretta streaming. Ovviamente non sono gli incontri a essere trasmessi in diretta, ma i discorsi successivi nella Loggia d'Onore. Tutte le riprese però sono live. In questo post vi aggiorneremo su tutte le dichiarazioni che saranno rilasciate.

Consultazioni oggi diretta Quirinale Mattarella

Foto e Video © Quirinale

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