I Cinque Stelle propongono il contratto di governo alla tedesca

In vista della salita al Colle della delegazione M5S, domani pomeriggio, Toninelli prova a sondare il terreno. La Lega dice no al programma "alla tedesca" ma le trattative starebbero continuando anche sottobanco...

contratto di governo

Nel primo giorno di consultazioni al Quirinale le manovre dei Cinque Stelle in cerca possibili alleati per la formazione del governo proseguono. Dopo che ieri Di Maio aveva ripetuto per l’ennesima volta che loro sono disponibili solo a fare un governo con la Lega e non con tutto il centrodestra, cioè anche con Berlusconi, da Forza Italia era arrivata - per bocca dell’ex ministro dell’Istruzione e attuale capogruppo alla Camera Maria Stella Gelmini - la piccata risposta: siamo noi a non voler trattare con il M5S che disprezza i “milioni e milioni di voti” presi “anche questa volta” dal Cav.

Ma con il Partito democratico che ha confermato la linea aventinista - a meno di una moral suasion molto efficace del presidente della Repubblica - quale strategia metteranno in campo in vista delle consultazioni (segui gli aggiornamenti in diretta) i Cinque Stelle?

Il presidente dei senatori M5S Danilo Toninelli spiega:

"Al capo dello Stato e alle altre forze politiche proporremo un contratto di governo serio: scritto nero su bianco alla tedesca. E, ovviamente, con Luigi Di Maio premier. Dovrà essere un accordo che abbia all’interno non solo i temi del nostro programma ma anche dei temi del programma delle altre forze politiche. E che abbia come scopo quello di risolvere i problemi degli italiani, perché questo è il vero cambiamento che gli italiani hanno chiesto con il voto del 4 marzo”.

Toninelli alle 16.30 del pomeriggio di domani accompagnerà Di Maio al Quirinale per le consultazioni dei Cinque Stelle. Alla proposta pentastellata di un contratto di governo e di un programma alla tedesca risponde il vice segretario della Lega Giancarlo Giorgetti intervistato da Radio Capital:

“Di Maio ci propone un programma alla tedesca ma con un tradimento all’italiana, proponendo al Pd di lasciare Renzi e al centrodestra di lasciare Berlusconi. Un tradimento plateale, a poche settimane dalle elezioni. Non lo si può chiedere”.

Sulla possibilità di un incarico a Salvini invece Giorgetti si è detto possibilista dato che il centrodestra è la coalizione che "ha raccolto più voti" e che se “se FdI e FI indicassero Salvini come premier incaricato il presidente della Repubblica dovrebbe prenderne atto, certo se poi M5S e Pd si presentano alle consultazioni dicendo che il candidato deve essere Di Maio …”.

Se la strada per la formazione del governo sembra complicarsi sempre più, alcune fonti vicine ai vertici del M5S e citate da Adnkronos spiegano però che le trattative “sottobanco” proseguono sia con i dem che con la Lega.

Tra il primo e il secondo giorno di consultazioni Di Maio e Salvini potrebbero incontrarsi in un faccia a faccia per scoprire definitivamente le carte. "I contatti tra i due sono costanti" ma c'è un'interlocuzione in corso anche "con le diverse anime dialoganti del Pd" avrebbero detto le stesse fonti del M5S.

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