Brasile, l'ex presidente Lula è in carcere

Deve scontare 12 anni per corruzione.

8 aprile 2018 - L’ex presidente Lula si è finalmente consegnato alle autorità brasiliane. Intorno alle 22.30 di ieri, le 3.30 in Italia, Lula è stato prelevato dagli agenti di fronte al suo ufficio alle porte di San Paolo e scortato in elicottero presso il carcere di Curitiba, dove ha trascorso la sua prima notte dietro le sbarre.

Proteste dei cittadini all’arrivo di Lula a Curitiba, al punto da spingere le autorità a lanciare gas lacrimogeno per disperdere la folla. Almeno 8 persone, secondo fonti ufficiali, sarebbero rimaste ferite in modo non grave.

Lula: "Mi consegno dopo la finale tra Palmeiras e Corinthians"

Aggiornamento ore 20:37 - Secondo quanto riferito da la Folha de Sao Paulo, l'ex Presidente Lula avrebbe chiesto di potersi consegnare alla polizia solo domenica sera per poter assistere solo domenica sera per poter assistere alla finale del Palmeiras contro il Corinthians.

Aggiornamento ore 19:27 - Durante il lungo discorso tenuto davanti alla folla che ha partecipato alla commemorazione dell'anniversario della morte della moglie di Lula, l'ex Presidente del Brasile ha promesso che si consegnerà alla polizia e ha detto:

"Io non mi nascondo, non ho paura di loro. Rispetterò il loro mandato"

Poi ha ribadito la sua innocenza e ha accusato la magistratura di aver mentito. Accanto a lui c'era anche la sua delfina Dilma Rousseff, Presidente del Brasile dal gennaio 2011 all'agosto 2016 quando è stata destituita in seguito all'impeachment.

Sabato 7 aprile 2018 - Le porte del carcere per l’ex presidente brasiliano potrebbero aprirsi tra pochissimo, forse già nel primo pomeriggio di oggi. A riferirlo è il quotidiano brasiliano O Globo, secondo il quale gli avvocati di Lula e la polizia federale avrebbero raggiunto un accordo: Lula inizierà a scontare la condanna a 12 anni di carcere subito dopo la messa di commemorazione per la moglie Marisa Letícia Lula da Silva, scomparsa proprio il 7 aprile dello scorso anno.

La cerimonia si terrà alle 9.30 - le 14.30 in Italia - e l’arresto dovrebbe scattare subito dopo.

Venerdì 6 aprile 2018 - L'ex presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva non si è presentato in carcere. Avrebbe dovuto farlo a Curitiba entro le 17 di oggi (le 22 italiane) per cominciare a scontare la sua pena di 12 anni inflittagli per corruzione. Il giudice Sergio Moro ieri ha emesso l'ordine di carcerazione e stamattina il tribunale superiore di Giustizia brasiliano ha respintola richiesta di habeas corpus (ossia l'ultimo ricorso d'urgenza) presentata dagli avvocati di Lula, che tuttavia, all'orario stabilito non si è fatto vivo in carcere. I suoi avvocati hanno fatto sapere che stanno ancora negoziando i termini entro i quali Lula si presenterà per la detenzione. L'ex presidente è ancora nella sede del sindacato metalmeccanici dove si è rifugiato ieri.

Lula dovrà iniziare a scontare la condanna

Giovedì 5 aprile 2018 - Si apriranno presto le porte del carcere per l'ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, condannato 12 anni per corruzione, accusato di aver incassato fino a 3,7 milioni di reais (circa un milione di euro) da parte della Oas, un’impresa edile coinvolta nello scandalo Petrobras.

Questa mattina, con 6 voti a favore e 5 contrari, i giudici della Corte Suprema del Brasile hanno respinto la richiesta di habeas corpus presentata dal collegio difensivo dell'ex Presidente, stabilendo di fatto che Lula dovrà iniziare a scontare la pena in attesa della sentenza d'appello che potrebbe arrivare tra circa 8 mesi.

L'arresto non sarà comunque immediato. Il 72enne resterà in libertà fino a quando non verranno completate tutte le procedure burocratiche per il suo arresto.

Ad oggi, a 6 mesi dalle elezioni generali brasiliane, in programma per il mese di ottobre 2018, Lula risulta ancora molto apprezzato nei sondaggi e il Partito dei Lavoratori da lui fondato negli anni '80, ha annunciato che quella odierna è una "tragica giornata per la democrazia e per il Brasile".

Lula era stato condannato a 9 anni e mezzo di carcere nel luglio dello scorso anno, ma a gennaio il processo d'appello si è era concluso a sfavore dell'ex Presidente, che si è così visto aumentare la pena a 12 anni di carcere.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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