Martina correrà per la segreteria Pd. Assemblea nazionale il 21 aprile

Stamattina intanto Martina è salito al Colle per le consultazioni dem con il presidente delle Repubblica Sergio Mattarella confermando la linea dell'opposizione.

Maurizio Martina

Il segretario reggente del Partito Democratico Maurizio Martina - succeduto a Renzi all’indomani della bastata elettorale delle politiche - correrà per la segreteria. E c’è anche l’ufficialità della data per l’Assemblea nazionale, vista come momento di rilancio del partito. L’annuncio con un post su Facebook:

“L’Assemblea nazionale del Partito Democratico è convocata per sabato 21 aprile. Sarà una tappa importante del lavoro di rilancio che stiamo facendo dopo il 4 marzo e credo sia fondamentale, in particolare in questo momento delicato, avere un segretario nella pienezza delle sue funzioni pronto a lavorare insieme a tanti per ripartire con determinazione, umiltà e audacia (…). Credo fermamente nella possibilità di un impegno collettivo e sono pronto a fare la mia parte candidandomi segretario, in coerenza con il lavoro di queste settimane da reggente e nella convinzione profonda che si possa costruire la stagione del nostro rilancio”.

Questa mattina intanto Martina è salito al Colle per le consultazioni della delegazione dem con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al capo dello Stato Martina ha ribadito che il PD non vuole saperne di dare appoggio o sostegno per la formazione del nuovo governo. Lega e M5S devono prendersi le loro responsabilità. Il risultato elettorale “negativo” per il Pd “non ci consente di formulare ipotesi di governo che ci riguardino” ha detto il segretario reggente alla fine del colloquio con Mattarella.

Se questa è la linea ufficiale del partito è anche vero che fino a ieri si parlava ancora di trattative sottotraccia tra M5S e PD per giungere a un accordo e formare una maggioranza che resista al voto di fiducia delle Camere, anche perché dall'altra parte i Cinque Stelle non vogliono sentir parlare di un governo che inglobi tutto il centrodestra: sì con la Lega ma non con Berlusconi ripete Di Maio come un disco rotto.

Evidentemente Martina - ribadendo la linea dell'opposizione senza sé e senza ma - ha sposato in pieno la linea del predecessore Renzi, di cui è stato considerato sempre un fedelissimo: solo stando all’opposizione il Partito Democratico può sperare di recuperare il terreno perso e il rapporto con i suoi (ex) elettori.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO