Nuovo governo, Di Maio corteggia il Pd. Orfini chiude: noi alternativi

Cinque Stelle e Pd insieme al governo? Non se ne parla, ribadisce il presidente dem Orfini. Di Maio vedendo allontanarsi la prospettiva di un esecutivo con la Lega spinge sulla necessità di dare un governo al Paese.

governo cinque stelle e pd

È l’ora della responsabilità. Parola di Luigi Di Maio, leader e aspirante premier del Movimento Cinque Stelle che dopo il primo giro di consultazioni, andato a vuoto, prova a vestire i panni dello statista. A Di Maio non è piaciuta la mossa di Matteo Salvini di salire al Colle per le consultazioni insieme al resto della coalizione di centrodestra, cioè con Forza Italia e Berlusconi, Fratelli d’Italia e Meloni.

I Cinque Stelle, vedendo allontanarsi la prospettiva di un governo formato da loro con la sola Lega, corteggiano allora il Pd, spingendo sulla questione responsabilità, sulla necessità di dare un governo all'Italia, confidando in un cambio di strategia al Nazareno.

In una intervista a la Repubblica stamattina Di Maio si rivolge direttamente al suo nuovo interlocutore (che vorrebbe fosse) privilegiato:

Io non sto rinnegando le nostre idee né le critiche che in più momenti abbiamo espresso anche aspramente nei confronti del Pd, e che anche il Pd non ci ha risparmiato. Credo però che ora il senso di responsabilità nei confronti del Paese ci obblighi tutti, nessuno escluso, a sotterrare l'ascia di guerra. Sediamo intorno a un tavolo, per ragionare e trovare insieme una sintesi che serva a dare risposte e non a scontrarsi muro contro muro"

aggiunge Di Maio rilanciando la proposta del contratto di governo alla tedesca avanzata dal M5S.

Governo Cinque Stelle e Pd? La risposta del Presidente dem

Cinque Stelle e Pd, Di Maio e Renzi. A proposito del segretario dimissionario, Luigi Di Maio precisa che lui non mai posto veti su Renzi (come invece ha fatto per Berlusconi) ma ribadisce di aver

"sempre contestato la linea di chiusura decisa dal Pd all'indomani delle elezioni".

Linea di chiusura che la dirigenza del Partito democratico conferma, in tarda mattinata, con un tweet del presidente del partito Matteo Orfini:

Siamo alternativi al M5s per cultura politica, programmi e visione sul futuro del paese. Non sarà certo un appello strumentale a cancellare tutto questo. Parleremo con chi riceverà l’incarico e daremo il nostro contributo da forza di minoranza parlamentare.

In questo quadro, appuntamento alla prossima settimana quando al Quirinale inizierà il secondo giro di consultazioni.

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