Lega, Giorgetti: "Tra Salvini e Di Maio un terzo Premier? Ragioniamoci"

Il vicesegretario del Carroccio è aperto a nuove soluzioni e alla collaborazione con i Cinque Stelle.

Giancarlo Giorgetti con Salvini e Mattarella

Giancarlo Giorgetti, vicesegretario della Lega e capogruppo alla Camera del suo partito, è oggi intervenuto nel corso della trasmissione "In mezz'ora in più", proprio mentre ad Arcore era in corso il vertice del Centrodestra tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Giorgetti si è dimostrato apertissimo al dialogo con i Cinque Stelle e ha anche detto che, pur auspicando ancora che Salvini possa essere Premier, non è da escludere che possa fare un passo indietro pur di dare vita a un governo forte che possa durare cinque anni e ha anche ipotizzato la possibilità di ricorrere a un premier "terzo", uno, dunque, che non sia né Salvini né Luigi Di Maio:

"Se nessuno fa un passo indietro per poi farne uno avanti tutti insieme, non si va da nessuna parte. Bisogna avere responsabilità. Bisogna far nascere un governo forte per 5 anni, con un metodo alla tedesca, un contratto alle tedesca come dice il Di Maio"

Giorgetti, a proposito del rapporto con i Cinque Stelle, ha detto:

"Ci mettiamo a un tavolo e vediamo quelle cinque, sei o sette cose che condividiamo"

Mentre per quanto riguarda l'alleato Berlusconi ha spiegato:

"Berlusconi può decidere di fare un discorso orgoglioso, come quello che ha fatto al Colle, ma che però non ha sbocchi politici. Le alternative sono peggiori a quelle che gli abbiamo proposte noi"

Per Giorgetti, dunque, è importante rispondere alla proposta di Di Maio di un contratto di governo alla tedesca:

"Ora cerchiamo di applicare il metodo che abbiamo applicato con senso di responsabilità nelle elezioni delle presidenze: altre soluzioni diverse da centrodestra e Ms5 sono abborracciate e non farebbero bene al Paese"

A proposito del ruolo di Premier, ha aggiunto:

"Il problema della premiership non può essere elemento pregiudiziale. Quella di Di Maio è una legittima ambizione, ma non si può ripetere come un mantra che tutto va bene a condizione che Di Maio sia Premier. Su un eventuale nome per la premiership credo sia giusto che tutti i protagonisti comincino a ragionarci. Io auspico ancora che sia Matteo Salvini ma ha già spiegato di essere pronto a un segnale di responsabilità"

Poi ancora sulla maggioranza necessaria per formare un governo:

"Abbiamo ascoltato le opinioni di Berlusconi e di Di Maio, noi siamo assolutamente convinti che solo con questo tipo di alleanza, ovvero quella tra M5S e centrodestra, può nascere un governo forte che duri 5 anni, con numeri importanti e non ballerini"

Foto © Quirinale

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