Facebook promette maggiore attenzione e trasparenza durante le elezioni

"Siamo stati troppo lenti ad identificare le interferenze nelle elezioni del 2016 e dobbiamo fare meglio per le future elezioni"

CAMBRIDGE, MA - MAY 25:  Facebook Founder and CEO Mark Zuckerberg delivers the commencement address at the Alumni Exercises at Harvard's 366th commencement exercises on May 25, 2017 in Cambridge, Massachusetts. Zuckerberg studied computer science at Harvard before leaving to move Facebook to Paolo Alto, CA. He returned to the campus this week to his former dorm room and live streamed his visit.  (Photo by Paul Marotta/Getty Images)

Facebook è stato accusato di aver influenzato, in modo più o meno velato e più o meno diretto, i risultati delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e non solo, ma il problema non è legato a Facebook in quanto azienda, quanto piuttosto a Facebook come piattaforma sociale utilizzata da miliardi di persone pronte a condividere informazioni personali e opinioni e quindi difficile da controllare quando account falsi, notizie fasulle e molto altro vanno a colpire il cuore o il portafogli delle persone per influenzare il loro voto e le loro opinioni.

Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, ha affrontato oggi ancora una volta il problema, annunciando, dopo aver già introdotto una serie di strumenti e misure, la creazione di una commissione indipendente di ricerca dedicata alle elezioni, che si occuperà di studiare e analizzare gli effetti dei social media nelle elezioni e nella democrazia:

L'obiettivo è ascoltare i suggerimenti degli accademici su come affrontare queste questioni, ma anche per permettere a noi di assicurarci la protezione dell'integrità di queste elezioni su Facebook.

Zuckerberg ha spiegato che Facebook lavorerà con diverse organizzazioni negli Stati Uniti al fine di "scegliere una commissione di esperti che dovrà trovare gli argomenti di ricerca e selezionare i ricercatori indipendenti che li studieranno". Facebook fornirà loro tutti gli strumenti necessari, così da permettere loro di giungere a conclusioni oneste e non di parte sul ruolo di Facebook nelle elezioni e fornire consigli e suggerimenti su cosa migliorare e come farlo.

Il lavoro dei ricercatori, precisa Zuckerberg, sarà pubblicato in modo autonomo senza l'approvazione di Facebook. Chiunque, una volta che il risultato sarà concluso, potrà consultarlo in modo autonomo e gratuito.

A proposito di quanto accaduto per le elezioni presidenziali statunitensi, Zuckerberg ha ammesso di non aver agito nel migliore dei modi:

Siamo stati troppo lenti ad identificare le interferenze nelle elezioni del 2016 e dobbiamo fare meglio per le future elezioni.

Gli strumenti già introdotti e la commissione annunciata oggi serviranno proprio, almeno in teoria, ad evitare casi simili, non soltanto negli Stati Uniti.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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