Consultazioni: Napolitano, Fico e Casellati hanno incontrato Mattarella

Oggi Mattarella ha incontrato i partiti, domani tocca alle cariche istituzionali.

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14:00 - Sergio Mattarella ha parlato al termine del secondo giro di consultazioni: "Nessun progresso per la formazione del governo" - CLICCA QUI PER IL RESOCONTO COMPLETO

ore 13:00 - Nemmeno il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha voluto lasciare dichiarazioni dopo l'incontro con Mattarella, procedendo spedita verso l'uscita senza salutare i giornalisti presenti in sala.

ore 12:40 - Nessun commento da parte di Roberto Fico dopo il colloquio con il capo dello Stato: "Buongiorno a tutti, vi auguro buon lavoro", si è limitato a dire il presidente della Camera.

ore 11:45 - Giorgio Napolitano si è così espresso al termine del colloquio con Sergio Mattarella: "Parlo per me - dichiara il presidente emerito - , ma sono convinto che esprimo un sentimento comune anche ai presidenti di Camera e Senato: siamo tutti accanto al Presidente Mattarella nella ricerca di soluzioni ed è un compito, come potete immaginare, estremamente difficile, complesso e presenta una sua innegabile urgenza. Per il Presidente è un momento delicato e siamo pienamente solidali con lui. Grazie".

ore 10:30 - Il primo a salire al Colle per le consultazioni del 13 aprile è stato il presidente emerito della Repubblica e senatore a vita Giorgio Napolitano. Alle 11.15 sarà il turno del presidente della Camera, Roberto Fico, mentre alle 12 è attesa al Quirinale il presidente del Senato, Elisabetta Casellati. Intanto, Matteo Salvini ha invitato Forza Italia e M5S a porre fine alle ostilità altrimenti si tornerà al voto.

Consultazioni | 12 aprile 2018

Ore 19:35 - Per oggi le consultazioni si concludono qui. Da sottolineare che, durante le loro dichiarazioni, Luigi Di Maio ha ribadito la sua candidatura a Premier, mentre Matteo Salvini ha parlato di "una personalità indicata dalla Lega". Domani mattina gli incontri del Presidente Sergio Mattarella con le cariche istituzionali, ossia il Presidente emerito Giorgio Napolitano, il Presidente della Camera Roberto Fico e la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Ore 19:26 - La delegazione del M5S si è presentata in questo momento davanti ai giornalisti. Ecco le dichiarazioni del leader Luigi Di Maio:

"Abbiamo espresso al Presidente la nostra preoccupazione sulla escalation siriana e crediamo che si debba fare chiarezza sulla natura dell'attacco di Douma. La nostra intenzione è restare al fianco dei nostri alleati e consigliarli in un'ottica di pace, crediamo in una soluzione diplomatica e non a una vittoria militare. Questa escalation impone un'accelerazione nella formazione del governo. Non possiamo perdere altro tempo. Noi abbiamo proposto nel primo giro di consultazioni una soluzione a Lega e Pd. Avevo anche detto che avrei incontrato volentieri i due segretari di Lega e Pd, ma abbiamo ritenuto poi che i tempi non fossero ancora maturi. Allora abbiamo avviato un comitato scientifico diretto dal Prof. Giacinto Della Cananea, in attesa delle evoluzioni interne alle forze politiche a cui ci siamo rivolti. Ho apprezzato l'apertura da parte di autorevoli esponenti del Pd, ma è anche chiaro che il Pd è fermo su posizioni che non aiutano. Nessuno può esimersi dalle responsabilità, soprattutto chi ha scritto la legge elettorale per cui siamo in questa situazione. Con la Lega c'è una sinergia, grazie alla quale abbiamo provveduto alle elezioni dei Presidenti delle Camere e della commissione speciale. Ma è chiaro anche che prendiamo atto oggi che, ancora una volta, Salvini e la Lega ci stiano proponendo lo schema del centrodestra, un centrodestra che è un ostacolo a un governo del cambiamento, e per noi è un centrodestra nato solo a fini elettorali. È una posizione che non comprendo. Non comprendo come SAlvini e la Lega si stia ostinando a propinare ancora una delegazione di Centrodestra, che tra l'altro è tuttora divisa, perché mentre Salvini diceva di voler aprire al M5S, dopo pochi minuti, con una battutaccia nei nostri confronti, Silvio Berlusconi ha dimostrato che il Centrodestra aspira al Pd, più che al M5S, quindi quel modello di Centrodestra fa un passo indietro e su questo la Lega deve prendersi le sue responsabilità. Così sta dicendo: o che vuole fare un governassimo, e non siamo d'accordo, o vuole tornare al voto, un'ipotesi che noi scongiuriamo, ma di cui non abbiamo paura. Noi vediamo solo una soluzione e questa soluzione investe Silvio Berlusconi, dovrebbe mettersi di lato e consentire la partenza di un governo del cambiamento, altrimenti, se ci si ostina a un governo del Centrodestra, la nostra risposta è sempre la stessa: non è possibile un governo con M5S e Forza Italia. Noi abbiamo dato due possibilità e fatto una proposta, ma con delle condizioni compatibili con i nostri valori e la nostra storia"

Il video dell'intervento di Luigi Di Maio:

Ore 19:18 - La riunione dei pentastellati post-colloquio è ancora in corso, sono passati ormai una ventina di minuti.

Ore 19:08 - Sono passati più di dieci minuti da quando è terminato il colloquio tra il Presidente Mattarella e il M5S, ma la delegazione non si è ancora presentata davanti ai giornalisti. Sono ancora in riunione in una saletta tra lo studio alla Vetrata e la Loggia d'Onore per concertare una dichiarazione.

Ore 18:55 - Il colloquio tra M5S e Mattarella si è concluso. Aspettiamo le dichiarazioni di Luigi Di Maio.

Ore 18:19 - In questo momento è arrivato Luigi Di Maio. Una curiosità: non è in auto blu, non è a piedi, ma è in una utilitaria, ed è lui stesso a guidarla. Nell'auto c'erano anche Danilo Toninelli, Giulia Grillo e Rocco Casalino.

Ore 18:02 - È già uscita la delegazione del Centrodestra. Interviene Silvio Berlusconi che "presenta" Matteo Salvini che leggerà un comunicato. Ecco le parole di Salvini:

"Abbiamo trovato una condivisione invidiata dalle altre forze politiche che ne stanno discutendo animatamente. Siamo venuti insieme per esprimere l'unità di intenti delle forze che hanno vinto le elezioni. Abbiamo fiducia nella saggezza del Presidente della Repubblica. Abbiamo ricordato i principali temi su cui è necessario lavorare, perché gli italiani ne hanno bisogno"

Tra i vari temi anche la "pace e la sicurezza" nel Mediterraneo e per quanto riguarda la crisi in Siria:

"Siamo fermamente contrari a qualsiasi azione unilaterale. Siamo convinti che la via maestra sia quella dello spirito di Pratica di Mare con lo storico avvicinamento tra Russia e Usa. Ci siamo riusciti in passato vorremmo riuscirci ancora"

Poi sul governo:

"Deve essere un governo che si occupi delle cose concrete, non sui veti, sui personalismi. Il Centrodestra è pronto a farsi carico di questa responsabilità proponendo una nascita di alto profilo e lunga durata guidato da una personalità indicata dalla Lega. Ci attendiamo dalle altre forze, a partire dal M5S, altrettanto senso di responsabilità"

Poi ha concluso:

"Se continuasse un gioco di tattiche politiche, di no e di veti, vorrebbe dire che la richiesta di cambiamento emersa dalle urne sarebbe già stata disattesa"

Il video dell'intervento di Matteo Salvini:

Berlusconi ha chiuso rivolgendosi ai giornalisti:

"Fate i bravi e sappiate distinguere tra chi è davvero democratico e chi non conosce l'abc della democrazia"

Centrodestra da Mattarella

Ore 17:31 - La delegazione del Centrodestra sta entrando in questo momento nello studio alla Vetrata.

Ore 17:26 - In questo momento arriva al Quirinale anche l'auto di Silvio Berlusconi. A questo punto la delegazione di Centrodestra è completa.

Ore 17:21 - In questo momento è arrivato anche Matteo Salvini con Giancarlo Giorgetti e Gian Marco Centinaio, anche loro a piedi. A questo punto manca solo la delegazione di Forza Italia.

Ore 17:19 - La prima della delegazione del Centrodestra ad arrivare, a piedi, al Quirinale, è Giorgia Meloni con Fabio Rampelli e Stefano Bertacco. La leader di Fratelli d'Italia ha lasciato Palazzo Grazioli dopo Matteo Salvini, ma è arrivata per prima al Colle.

Ore 17:01 - Tra poco toccherà alla delegazione di Centrodestra composta da Sen. Stefano Bertacco e On. Arch. Fabio Rampelli, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare "Fratelli d'Italia" del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall'On. Giorgia Meloni, Capo della forza politica "Fratelli d'Italia"; Sen. Avv. Anna Maria Bernini e On. Avv. Mariastella Gelmini, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare "Forza Italia - Berlusconi Presidente" del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dall'On. Dott. Silvio Berlusconi, Presidente del Partito "Forza Italia - Berlusconi Presidente"; Sen. Gian Marco Centinaio e On. Dott. Giancarlo Giorgetti, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare "Lega - Salvini Premier" del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, accompagnati dal Sen. Matteo Salvini, Segretario Federale del partito "Lega - Salvini Premier".

Ore 16:53 - È appena uscita dallo studio alla Vetrata la delegazione del PD, Maurizio Martina è molto duro con Lega e M5S, queste le sue dichiarazioni testuali:

"Abbiamo sollevato il problema di un impegno sulla questione economica e sociale che ancora interessa il nostro Paese. Abbiamo voluto ribadire la centralità di alcune questioni che impegneranno l'Italia nelle prossime settimane, in particolare il tema migratorio, l'agenda europea, la necessità di una svolta europea nelle prossime settimane. Non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione per la crisi siriana, per certe reazioni a quella vicenda molto complessa e delicata che anche alcune forze che hanno vinto il 4 marzo hanno espresso in queste ore. Se qualcuno vuole cambiare il quadro delle alleanze che l'Italia ha sempre avuto deve dirlo chiaramente. Noi rimaniamo nel quadro delle alleanze della cooperazione internazionale che l'Italia ha finora sempre sostenuto. Per noi occorre che le forze che hanno prevalso il 4 di marzo la smettano con i tira e molla, le tattiche, i personalismi estremi e la grande incertezza che stanno generando. Il Paese ha bisogno di scelte chiare. Chi ha prevalso ha il dovere di dire chiaramente agli italiani di dire che cosa intende fare, senza continuare con questi balletti di polemiche pubbliche che però nascondono solide intese nella spartizione delle responsabilità sul piano istituzionale e parlamentare, come è accaduto per le commissioni speciali, dove non c'è stato spazio per un confronto plurale. C'è un doppio binario. La finiscano per il bene del Paese con il tatticismo e i litigi. Dicano se sono all'altezza di creare un governo pronto ad affrontare la situazione. Questo è il punto che va sciolto ed è un punto di responsabilità politica. Consideriamo inaccettabile dire e pensare a un rinvio di questo sforzo dopo le elezioni regionali in Molise o Friuli come se fosse un regolamento di conti tra questo e quel partito. Per quel che ci riguarda, con coerenza, responsabilità e impegno continueremo il nostro lavoro in Parlamento, continueremo a supportare il lavoro del Presidente della Repubblica in questa delicata fase. Noi ci siamo per ragionare sulle priorità del Paese da minoranza parlamentare"

Nel video qui sotto l'intervento di Maurizio Martina:

Ore 16:12 - In largo anticipo è arrivata al Quirinale, sempre a piedi, la delegazione del Pd capitanata da Maurizio Martina. L'appuntamento con Sergio Mattarella è previsto alle ore 16:30, ma visto che sono già arrivati non è escluso che possano entrare subito allo studio alla Vetrata.

Ore 13:05 - Facciamo il punto della situazione mentre il Presidente Sergio Mattarella è in pausa pranzo: finora ha parlato con il Gruppo “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato, il Gruppo Misto del Senato e il Gruppo Misto della Camera, il gruppo Liberi e Uguali della Camera. Alle 16:30 si ricomincia e sono attese le forze politiche più importanti, le più votate e dunque quelle che hanno più voce in capitolo per la formazione del governo. Toccherà prima al Partito Democratico, poi al Centrodestra alle 17:30 e infine al MoVimento 5 Stelle alle 18:30.

Ore 12:15 - Per il gruppo di Liberi e Uguali ha parlato l'ex presidente del Senato Piero Grasso:

"Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni per la grave crisi in Siria e abbiamo anche detto che la situazione nazionale. Internazionale non ci consente di valutare in questo momento l'utilizzo di missili o bombe. Sul piano delle consultazioni abbiamo ribadito la nostra nostra posizione che è quella che si debba uscire dai personalismi e si debba cominciare a trattare i temi più urgenti per il Paese. Noi abbiamo già puntualizzato quali sono le nostre priorità: il lavoro e la lotta alla povertà, il welfare, l'ambiente e i diritti civili. Su questi punti siamo disponibili a ogni confronto e ogni dialogo per poter fare un passo avanti. La situazione della crisi in Siria rende necessaria un'accelerazione nella formazione del governo. Non bisogna attendere le elezioni regionali per poter stabilire i rapporti di forza all'interno o all'esterno delle coalizioni. Per noi è urgente avere le informazioni dal governo sulla situazione in Siria"

L'intero intervento nel video qui sotto:

Ore 10:45 - All'uscita dall'incontro con Mattarella, il senatore Riccardo Nencini, Vice Presidente del Gruppo Misto e Coordinatore della componente "PSI-MAIE-USEI" del Senato, ha così commentato:

Ci aspettiamo una proposta concreta uscendo dalla schermaglie giornalistiche. La crisi siriana ci obbliga a fare più un fretta e dare rapidamente un governo alla nostra Repubblica. Chiediamo che venga presentata da chi ha vinto le elezioni, dai tre partito del centrodestra, una concreta ipotesi di lavoro.

Emma Bonino, Coordinatore della componente "Più Europa con Emma Bonino" del Senato, ha aggiunto:

Riteniamo che chi ha avuto più voti ha il diritto e la responsabilità di provare a costruire una maggioranza parlamentare di governo, poi vedremo con quali risultati.

Giovedì 12 aprile 2018, ore 8:30 - Si riparte questa mattina col secondo giro di consultazioni dopo l'insuccesso dei primi incontri. Dopo una mattinata che vedrà l'arrivo al Quirinale, a partire dalle 10.00, del Gruppo "Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)" del Senato, del Gruppo Misto del Senato, del Gruppo Misto della Camera dei deputati e del Gruppo "Liberi e Uguali" della Camera, le consultazioni entreranno ufficialmente nel vivo nel pomeriggio, quando a partire dalle 16.30 il Presidente della Repubblica incontrerà i gruppi del Partito Democratico, di Lega e del Movimento 5 Stelle, a poche ore dalla lunga conversazione telefonica tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, pronti a trovare un accordo pur di riuscire a formare un governo.

Nuove consultazioni, Mattarella le fissa per giovedì 12 e venerdì 13 aprile


Mattarella nuove consultazioni 12 e 13 aprile 2018

Martedì 10 aprile 2018 - Mentre Luigi Di Maio e Matteo Salvini ancora temporeggiano e il Pd insiste nel restare all'opposizione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha stabilito la data delle prossime consultazioni: giovedì 12 e venerdì 13 aprile. Questa volta l'ordine sarà invertito, nel senso che prima ascolterà le forze politiche e poi le cariche istituzionali, mentre la settimana scorsa ha incontrato prima i Presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Casellati e Roberto Fico, e il Presidente emerito Giorgio Napolitano, poi ha proceduto con i partiti.

L'ordine dei partiti, invece, non cambierà e il MoVimento 5 Stelle sarà l'ultimo a entrare nello Studio alla Vetrata, preceduto dal Centrodestra, che questa volta si presenterà unito. Proprio il fatto che Salvini andrà al Quirinale con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni aveva fatto pensare che sarebbero potuti entrare per ultimi, visto che insieme sono la coalizione che ha ottenuto più voti il 4 marzo. In ogni caso il fatto che si presentino insieme consentirà anche di ridurre i tempi.

Il fatto che, invece, le cariche istituzionali saliranno per ultime al Colle, potrebbe anche far sospettare l'intenzione di conferire un mandato esplorativo a uno dei due presidenti delle Camere, anche se finora è sempre sembrato altamente improbabile. Ma è anche vero che il dialogo politico negli ultimi giorni è stato particolarmente scoraggiante, con Di Maio e Salvini che, invece di incontrarsi, si punzecchiano a vicenda.

Calendario consultazioni 12 e 13 aprile 2018


Questo il calendario dettagliato diffuso dal Quirinale:

Giovedì 12 aprile 2018
Ore 10:00, Gruppo "Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)" del Senato della Repubblica
Ore 10:30, Gruppo Misto del Senato della Repubblica
Ore 11:00, Gruppo Misto della Camera dei deputati
Ore 11:30, Gruppo "Liberi e Uguali" della Camera dei deputati

Ore 16:30, Gruppi "Partito Democratico" del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
Ore 17:30 Gruppi "Lega-Salvini Premier", "Forza Italia-Berlusconi Presidente" e "Fratelli d'Italia", del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
Ore 18:30 Gruppi "MoVimento 5 Stelle" del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

Venerdì 13 aprile 2018
Ore 10:30, Presidente Emerito della Repubblica: Sen. Dott. Giorgio Napolitano
Ore 11:15, Presidente della Camera dei Deputati: On. Roberto Fico
Ore 12:00, Presidente del Senato della Repubblica: Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati

Foto e video © Quirinale

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