Telefonata Salvini-Di Maio, scelto presidente commissione speciale. Torna l'intesa?

Il segretario dem Martina: “Si spartiscono poltrone mentre il Paese è appeso ai loro litigi”.

governo m5s-lega Di Maio Salvini

Torna l’intesa tra Cinque Stelle e Lega per la nascita del governo? Di Maio e Salvini oggi si sono sentiti al telefono, una lunga chiacchierata. Di cosa si è parlato in concreto? I due leader si sono messi d’accordo per la presidenza della Commissione speciale della Camera: andrà al deputato leghista Nicola Molteni (nei giorni scorsi si era fatto il nome del vice segretario Giorgetti).

Ma cos’è la commissione speciale, di cui fanno parte 40 commissari?

Si tratta di un organismo a tempo, provvisorio, che subentra se e quando non sono state formate ancora le commissioni permanenti che di solito vengono fatte dopo la formazione del governo. Niente governo, niente commissioni, ovvero parlamento bloccato.

“Si spartiscono poltrone mentre il Paese è appeso ai loro litigi”


attacca il segretario reggente del Pd Maurizio Martina.

Sarà per questo che Salvini in diretta Facebook chiarisce che l’intesa tra Cinque Stelle e Lega per la commissione speciale è stata siglata per rendere finalmente operativo il lavoro parlamentare. Le telefonata a Di Maio Salvini l'ha fatta:

"per cercare di accelerare i tempi dell'operatività di Camera e Senato. Domani andremo come centrodestra unito dal presidente Mattarella a ricordare che siamo la coalizione che voi avete premiato con più voti”.

Salvini ha ribadito di essere pronto a parlare con tutti:

“pur di dar vita a un governo che faccia le cose che voi ci avete chiesto”.

Il leader leghista poi ha avvertito il candidato premier dei Cinque Stelle:

"Cercheremo di fare il più in fretta possibile. Ma Di Maio deve scendere dal piedistallo, deve smettere di dire io, io, io... io comando, io faccio premier, io ho vinto, io voglio... Lui dice io, noi diciamo noi e voi. Con umiltà, con buon senso, con la voglia di cominciare a lavorare il prima possibile per difendere i diritti degli italiani dimenticati. Se mi accorgessi che vogliono tirare a campare per portare a casa lo stipendio con la paura di tornare a votare, ma senza cambiare nulla, io dirò torniamo ad ascoltare gli italiani”.

Il segretario della Lega guarda ora con fiducia alla spinta che può arrivare dalle elezioni regionali di fine aprile: se vince in Friuli e Molise "qualcuno abbassa la cresta".

"Chi vota in Molise come in Friuli, sappia che votando Lega può darci una mano ad accelerare la nascita del governo. Se la Lega e il centrodestra vinceranno queste due elezioni vedete che il governo arriva in fretta, qualcuno abbassa la cresta e noi finalmente cominciamo a lavorare".

Poi da Terni, per lanciare la candidatura a sindaco dell'avvocato Leonardo Latini, Salvini ha rincarato la dose: "non ci faremo mettere i piedi in testa".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO